Nuova casa di riposo in città

Nuova casa di riposo a Treviso, previsti 97 posti letto per la terza età: la giunta comunale ha approvato il 17 aprile la delibera dell'assessore alla Famiglia Mauro Michielon, presto il bando di gara per individuarne i gestori.
La futura struttura, concepita nell'ambito della “Programmazione della residenzialità extraospedaliera per persone anziane”, sarà rivolta agli over 65. «L'assegnazione è stata fatta l'altro anno dalla Regione Veneto e poi sui piani socio-sanitari di zona è andata alla Asl ed è stata assegnata al distretto 1 composto da Treviso, San Biagio e Silea. In virtù delle lunghe liste d'attesa si è deciso così di assegnarla a Treviso», ha commentato l’assessore.
Alla base del nuovo progetto vi è lo studio del fabbisogno assistenziale portato avanti dalla Regione, un rilevamento che avrebbe messo in luce le crescenti richieste di accessi e la carenza di posti disponibili per anziani non autosufficienti. Se l'iter per arrivare al bando è stato lungo e complesso, e l'assessore non ne fa mistero, ora si procederà più spediti verso la sua emanazione e pubblicazione, il tutto nel giro di poche settimane conferma Michielon: «Dopo il bando, l'affissione pubblica e l'assegnazione, spero, entro l'anno. Non resta che attendere che qualcuno si faccia avanti»
. Al futuro gestore della casa di riposo trevigiana saranno comunque imposti dei paletti, uno su tutti riguarderà la retta per i futuri utenti, spiega l’assessore: «La parte sanitaria è pagata dalla Regione, la parte sociale è pagata o dall'anziano con la pensione o, se non ci arriva, integra il Comune. Come amministrazione abbiamo messo un paletto richiedendo, a chi costruisce e andrà a gestire la struttura, di stabilire una retta che sia in linea con la media delle rette pagate nelle altre realtà trevigiane al momento del termine della costruzione. Un punto di tutela per il cittadino». Viste le imminenti elezioni, la palla passerà di fatto alla nuova amministrazione che uscirà dalle urne a maggio.
«Ci siamo mossi ora perché la procedura è stata lunga, all'origine del ritardo non c'è nessuna manovra elettorale, non abbiamo fatto altro che seguire una precisa richiesta dell’Usl. Da non dimenticare poi che la casa di riposo servirà tutti gli anziani dell’Usl 9» conclude Michielon. I 97 posti per la degenza e il ricovero si aggiungeranno così agli ulteriori 60 dell’Israa, già attribuiti ma non ancora costruiti dall’istituto a Santa Bona.
Valentina Calzavara
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