Medici aperti dalle 8 alle 20 la rivoluzione entro l’anno

MONTEBELLUNA. Entro l'anno l'Usl 8 farà partire le aggregazioni funzionali territoriali, ossia servizi di medici di famiglia che operano, oltre che nel loro ambulatorio, anche in una struttura centralizzata in modo da assicurare la presenza di un medico dalle 8 alle 20 tutti i giorni, festivi compresi. Lo ha annunciato lunedì sera alla conferenza dei sindaci il direttore generale dell'Usl 8, Bortoli Simoni. Sono otto queste sedi aggregate: Montebelluna-Caerano, Castelfranco, Trevignano-Volpago-Giavera-Nervesa, Resana-Vedelago, Valdobbiadene-Segusino-Vidor-Cornuda-Crocetta-Pederobba, Asolo-Maser-Fonte-San Zenone, Cavaso-Possagno-Castelcucco-Monfumo-Borso-Paderno-Crespano, Altivole-Riese-Loria- Castello di Godego. A esse si affiancheranno le Upat, strutture simili sempre con orario 8-20, due delle quali già esistenti a Castelfranco e a Crespano e a cui si aggiungeranno altre due a Valdobbiadene e a Giavera. Le prime in più avranno la possibilità di effettuare anche prestazioni sanitarie, con presenze periodiche di infermieri e medici specialisti. Le aggregazioni funzionali territoriali sono destinate a raggruppare tutti i medici di famiglia dei comuni che ne costituiscono una, con un responsabile, che nel caso di Montebelluna-Caerano è il dottor Cerchiaro. «Intenzione della direzione dell'Usl 8 è di renderle operative entro il 2013», spiega l'assessore alla sanità di Montebelluna, Elzo Severin, «Le prevede la legge, ma come in tanti altri casi manca la copertura finanziaria e quindi è da vedere come sarà possibile farle partire». Anche perché per esse va trovata una sede idonea che non è l'ambulatorio di uno dei medici coinvolti. Questi ultimi si turneranno per garantire la presenza nella struttura centralizzata per 12 ore al giorno. La conferenza dei sindaci doveva trattare anche la questione della compartecipazione che viene chiesta alle famiglie dei disabili per le rette nelle comunità alloggio. Ma il tema è stato rinviato per trattarlo prima nell'esecutivo dei sindaci. Erano state le stesse associazioni a chiedere un rinvio per poter prima contattare tutti i sindaci e spiegare le loro ragioni. A farsi portavoce di questa richiesta è stata ieri l'assessore di Maser Benedos e l'assemblea l'ha accolta. Quindi il presidente della conferenza dei sindaci, Fiorenzo Berton, ha affermato che la questione della compartecipazione sarà trattata prima in esecutivo dei sindaci. «Ci servono altri 15 giorni per finire il giro dei sindaci», spiegano i rappresentanti dei genitori, «vogliamo che tutti siano ben informati dei termini della questione prima che prendano una decisione. Vogliamo che tutti siano consapevoli che, se non vogliono che facciamo ricorsi al Tar, deve essere cambiata linea. E sta venendo avanti anche un altro grosso problema: quello delle doppie rette del centro lavorativo e della comunità alloggio. Stanno rientrando tutti nelle comunità alloggio con la scusa delle liste d'attesa. Ma non è giusto e le liste di attesa si possono risolvere in altro modo».
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