Bimba perde due dita nella scala mobile

Aeroporto Canova: la piccola di quattro anni, statunitense, stava giocando con la sorellina. La madre era distratta
Di Federico De Wolanski
PASSERINI TREVISO PROTESTE AREOPORTO CANOVA PER VOLI ANULLATI PER NEBBIA
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Un urlo straziante come può essere solo il grido di dolore di un bambino. È quello che ha rotto il monotono vociare del via vai di viaggiatori martedì pomeriggio all’aeroporto Canova di Treviso. A piangere una bimba di appena quattro anni, a cui la scala mobile della hall ha tranciato di netto due dita della mano sinistra.

Tutto è successo al piano superiore dello scalo ed è stato ricostruito grazie ai filmati delle videocamare di sicurezza che controllano lo scalo. La bambina, statunitense, stava giocando con la sorellina lontano dalla madre che controllava i bagagli e si stava organizzando per il viaggio. Erano lì da alcuni minuti, si muovevano avanti e indietro tra i paletti di alluminio che delimitano la zona di accesso alla scala mobile quando è avvenuto l’incidente.

La piccola, che pare fosse già inciampata più volte sul tappeto mobile, ad un certo punto ha perso l’equilibrio cadendo di lato e appoggiando la mano a terra, proprio all’altezza della feritoia della scala mobile. Le prime due dita della piccola manina si sono infilate con il peso della caduta e del corpo nel punto più critico dell’ingranaggio che ha continuato la sua corsa recidendole di netto all’altezza delle prime due falangi. L’aeroporto è risuonato di un pianto straziante. La madre, capito la gravità della situazione, è subito cosa dalle due figlie raccogliendo la piccola da terra. Sanguinava a più non posso, urlando e agitandosi per l’incredibile dolore.

Immediatamente sul posto sono arrivati altri passeggeri e il personale dello scalo che ha subito indirizzato madre e figlie nell’ambulatorio dello scalo. Ma lì, dopo una prima analisi del medico di servizio, si è capito che la situazione era troppo grave per un intervento di solo soccorso.

Al Canova è quindi scattato l’allarme rosso. Uno dei mezzi medici in dotazione allo scalo è stato fatto subito arrivare davanti alle porte di uscita dove il personale interno ha accompagnato la famiglia. Caricati a bordo sono stati portati a sirene spiegate verso il pronto soccorso del Ca’ Focello dove la piccola è arrivata nel giro di pochi minuti.

Ricoverata d’urgenza in chirurgia la piccola è stata sottoposta all’unico intervento possibile: quello per tamponare la ferita che continuava a sgorgare sangue a fiotti in attesa di capire se era possibile recuperare le falangi perse. In aeroporto è così scattato il controllo tra gli ingranaggi della scala mobile dove poco dopo, personale della Polaria e di Aertre ha rinvenuto quello che restava delle due dita. Dal Canova è così partito un altro mezzo di soccorso diretto in ospedale con le due falangi della piccola. Una corsa contro il tempo che però, secondo i primi riscontri, non ha potuto restituire alla piccola le due dita perse. Troppo gravi le condizioni dei resti recuperati al Canova.

La bambina, accompagnata dalla sorellina e dalla madre, è stata così ricoverata in ospedale dove resta ora sotto osservazione mentre i medici valutano un intervento di ricostruzione della manina, almeno parziale. Quello che sarà impossibile cancellare sarà il trauma e il dolore dalla mente della bimba. Sotto choc anche la madre, che ha dovuto contattare i familiari oltre oceano per raccontare l’accaduto. Sotto choc anche gli addetti ai lavori nello scalo. «Povera piccola».

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