Scambio di persona al gate per favorire i clandestini

Aeroporto: due eritrei “prestavano” la loro identità e imbarcavano irregolari Intestavano a loro nome fino tre viaggi al giorno. Blitz della polizia, uno arrestato

Mentre decollavano dall’aeroporto di Treviso a bordo di uno dei voli diretti in nord Europa, spiccavano il volo anche dall’aeroporto di Orio Al Serio, o da quello di Pisa, Linate, Malpensa. Come facevano? I due, eritrei entrambi, non avevano certo il dono dell’ubiquità, riuscivano però a sdoppiarsi nei volti di altri cittadini del centro e nord Africa utilizzando una serie di documenti falsi che venivano venduti a caro prezzo, così come il trucco necessario a far superare loro i controlli della polizia di frontiera.

A scoprire la frode sono stati gli agenti della Polaria e dal nucleo di Polizia di frontiera dell’aereoporto bergamasco di Orio al Serio che, dopo aver notato gli incredibili spostamenti dei due, hanno fatto scattare le indagini e poi le ordinanze d’arresto contro Beyene Keleta, 39 anni, e Yobeto Grthegher, 25 anni.

Il primo è stato fermato nella sua casa di Milano, il secondo è tuttora ricercato. I due, entrambi «regolari», secondo l’accusa avavano creato un vero business approfittando dei loro documenti con i quali effettuavano prenotazionie check-in, lasciando poi che fossero altri (con documenti contraffatti) ad attraversare i gate degli aeroporti spacciandosi per loro.

Una trentina i loro connazionali che avrebbero usufruito del servizio volando oltre confine fino all’intervento della polizia. A smascherare il gioco, la lista dei passeggeri in partenza dall’Italia. I nomi dei due eritrei (forse a loro volta falsi) erano diventati talmente frequenti da lasciar pensare che i due dovessero viaggiare quasi ininterrottamente 24 ore su 24,365 giorni l'anno.

Federico de Wolanski

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