Quasi 3.500 case sfitte: il 30% in centro

Dal 2001 al 2011 le abitazioni sfitte - tra appartamenti e case - nel capoluogo hanno sfondato quota 3.500, ossia il 10 per cento del totale. In totale potrebbero offrire un tetto a circa 8 mila persone. E nel quadrante centralissimo di piazza dei Signori si concentra addirittura il 30 per cento degli alloggi disabitati, a dimostrazione della progressiva desertificazione della città dentro le mura, a causa dei prezzi del mattone ma anche del risiko immobiliare tra Comune, Provincia e Fondazione Cassamarca che, di fatto, ha dato il colpo di grazia al centro rendendolo sempre meno appetibile.
Il quadro, drammatico, è emerso dai dati del censimento Istat del 2011 snocciolati mercoledì in giunta comunale, secondo approfondimento dopo quello su traffico e viabilità. Un approfondimento, quello sull’aspetto demografico, che ha messo la giunta Gobbo di fronte alla realtà: forse gli ultimi dieci anni di scelte urbanistiche non hanno fatto molto bene al capoluogo, la crisi scoppiata nel 2008 non ha fatto altro che aggravare una situazione già compromessa. E così salta fuori che i residenti nel capoluogo sono sempre meno, 81.014, e sempre meno vivono appunto entro mura. E che di questi 81.014 residenti quasi 11mila (il 7,3 per cento) sono extracomunitari appartenenti a 100 etnie diverse, 1.400 dei quali, soprattutto donne, sono diventati a tutti gli effetti italiani. Dove vivono gli extracomunitari a Treviso? Soprattutto nelle zone di via Pisa, via Ronchese, Stiore e in quella piccola Cina residenziale che si trova a ridosso del villaggio Gescal a Fiera, per non parlare della presenza orientale appena dentro mura in via Oriani.
Sempre grazie alla popolazione immigrata, il capoluogo può rimediare al fatto che i trevigiani doc dai 25 ai 35 anni non fanno quasi più figli. E infatti la media è che ogni 100 giovani, in città ci sono 180 anziani. In testa alle etnie: kosovari e moldavi, seguiti da cinesi, albanesi e rumeni, etnie queste che coprono il 50 per cento della presenza extracomunitaria.
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