Duemila “no” ai rifiuti: Regione assente

Battaglia contro la “Coveri”: i candidati alle politiche sostengono il comitato. Critiche a Zaia e Chisso: ieri non si sono visti

CASALE. Discarica Coveri, la Regione ha disertato l'incontro con i cittadini. Ieri nessun rappresentante di Palazzo Balbi si è fatto vedere a Casale, all'assemblea organizzata dal comitato “No discarica”. «Sia Zaia che gli assessori Chisso e Conte avevano già altri impegni», ha detto in apertura di incontro un rappresentante del comitato con vena polemica. Eppure i duecento cittadini che hanno riempito l'auditorium delle medie aspettavano risposte proprio dall'ente che sarà chiamato a decidere sull'impianto di Lughignano. Secondo indiscrezioni, per il parere della commissione regionale di Valutazione d'impatto ambientale dovrebbe essere questione di settimane. I ben informati dicono che il parere arriverà subito dopo le elezioni, dunque tra la fine di febbraio e i primi giorni di marzo. La palla passerà poi alla giunta regionale, a cui spetta l'ultima parola. Ed è proprio in questa corsa contro il tempo che il comitato “No discarica” si è inserito e sta portando avanti una serie di iniziative, tra cui la petizione popolare arrivata a oltre duemila firme (tantissime quelle raccolte venerdì sera a Treviso durante il comizio di Beppe Grillo). Ieri sul palco dell'auditorium il comitato ha portato i rappresentanti delle forze politiche in corsa il 24 e 25 febbraio. C'erano Laura Puppato per il Partito Democratico, Riccardo Scattaretico per la Lista Monti, Gianni Girotto del Movimento 5 Stelle, Stefano Leoni per la Lista Ingroia, Maria Teresa Di Riso in rappresentanza di Sel, Arnaldo Pitton per la Lega, Franco Bonesso per il Pdl, Arthur Carponi Schittar per l'Udc e Fabrizio Spartaco Traversaro per il Centro Democratico. In platea, invece, il sindaco Stefano Giuliato con gli assessori e i consiglieri, l'assessore provinciale all'Ambiente Alberto Villanova e il rappresentante dell'Ente Parco del Sile Ruggero Sartorato, oltre ai referenti di associazioni quali Legambiente e Wwf. Assente, come detto, la Regione. Complice la campagna elettorale ormai nel vivo, i candidati hanno approfittato della vetrina per sottolineare la propria contrarietà all'impianto progettato dalla Coveri in via delle Grazie. Dal comitato è arrivato l'appello affinché chi verrà eletto a Roma tra due settimane porti avanti le istanze del territorio, tra cui il nodo della discarica che minaccia Casale da più di dieci anni. Una storia infinita, questa, fatta di progetti, pareri, delibere, prese di posizione delle istituzioni per stoppare l'arrivo di un cumulo di rifiuti speciali alto come un palazzo di quattro piani, ovvero 315 mila tonnellate di materiali in cinque anni, portati da una media di quindici camion al giorno. In diverse occasioni, sia l'amministrazione comunale precedente guidata da Bruna Battaglion che quella attuale hanno detto il proprio “no”. Contraria pure la Provincia che a luglio, attraverso il consiglio provinciale, aveva all'unanimità dato parere negativo. La commissione Via ha dato alla Coveri una serie di prescrizioni a cui ottemperare. Il pronunciamento finale è alle porte. Comune e cittadini affilano le armi: dinnanzi a un via libera della Regione, la battaglia proseguirà in tribunale.

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