Raid nelle scuole: presi e denunciati tre quattordicenni

Approfittando della chiusura per la sosta natalizia, erano riusciti a penetrare negli istituti scolastici tra via De Gasperi e piazza Matteotti, a ridosso del municipio e della chiesa, ripulendo i distributori automatici e banchettando pure con i panettoni e le bibite delle feste in classe. Ma per tre 14enni di Miane la bravata è finita male: visti in azione da alcuni testimoni, sono stati successivamente smascherati e denunciati all’autorità giudiziaria. L’episodio risale alla sera dei panevin, tra sabato 5 e domenica 6 gennaio scorsi. Le scuole sono ancora chiuse per le vacanze di Natale, ma la baby-gang locale è “ansiosa” di rimettere piede in aula con un paio di giorni di anticipo. I tre ragazzini, uno italiano e due stranieri, evidentemente poco attratti dalle fogarate dei panevin, riescono a forzare una porta della scuola media di Miane e ad entrare indisturbati nel vecchio plesso di via De Gasperi. Si dirigono subito ai distributori automatici, manomettendoli e arraffando bibite e merendine. Non sazi, proseguono la scorribanda alimentare nella vicina scuola primaria di via Matteotti. Qui sarebbero stati aiutati dal caso: una porta anti-panico sarebbe rimasta inavvertitamente aperta. Entrati senza fatica, continuano il loro banchetto in onore della befana consumando i panettoni, le patatine e le bibite messi in disparte dopo le feste in classe prima di Natale. Qualcosa, però, va storto. Qualcuno, quella notte, li ha visti gironzolare tra le due scuole e quando, lunedì mattina, gli insegnanti e gli operatori scolastici scoprono i due raid, i nomi cominciano a girare. Gli incontri con i genitori ed i confronti diretti con i carabinieri di Col San Martino e Vittorio Veneto fanno ben presto emergere la realtà. Si tratterebbe di ragazzini già segnalati, uno in particolare sarebbe già seguito dai servizi sociali comunali per la situazione di forte disagio familiare. Ai carabinieri, in ogni caso, non resta che deferire i tre 14enni all’autorità giudiziaria per furto. Quello delle baby- gang, purtroppo non è un fenomeno nuovo per Miane. In passato alcuni ragazzi si “divertivano” a razziare le auto in sosta, mentre lo scorso autunno, nell’ambito di un regolamento di conti tra gang, un 24enne italiano aveva lanciato una molotov contro l’auto del padre di un 16enne cinese.
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