La moto a vapore del meccanico Ferrari

Mauro Simoni ha realizzato un veicolo che percorre 60 chilometri solamente con un pieno da 1,50 euro di gpl

C’erano una volta i treni a vapore. Mauro Simoni, 24 anni, ha inventato invece la moto a vapore. Il telaio è quello di una Bianchi 125 degli anni ’50, il motore è una derivazione di quello di una moto da cross. Mauro ne ha conservato intatto il cambio, il resto, invece, è tutto frutto delle sue mani. Ne è nato un mezzo artigianale, capace di percorrere 60 km con un pieno da 1,50 euro di gpl, che serve per far scaldare l’acqua nella caldaia così come si faceva con il carbone per i treni. Il sistema di funzionamento è lo stesso dei vecchi mezzi che viaggiavano su rotaia, solo che concentrato nel telaio di una due ruote. Cose da far sgranare gli occhi agli appassionati, nate dall’ingegno di un giovane, diplomatosi all’Itis di Motta, che ha già alle spalle un anno e mezzo di esperienza nell’officina sviluppo prototipi della Ferrari e che oggi lavora come meccanico alla Biker Sheriff di Codognè. Ed è proprio durante l’esperienza a Maranello che è nata quest’idea. «Finita la scuola, 4 anni fa, ho avuto l’opportunità di andare a Maranello dove ho seguito la Ferrari California», racconta, «l’idea di questa moto è maturata lì, stando a contatto con diversi ingegneri, ma è nata quando sono tornato a casa». La moto a vapore Mauro l’ha realizzata infatti nell’officina di Codognè dove lavora. Da centauro appassionato ad inventore per lui il passo è stato breve. «Il telaio è quello di una Bianchi 125», spiega il giovane, «ma è stato modificato per alloggiare dentro il motore. Il serbatoio in rame l’ho fatto a mano e anche la caldaia in acciaio inox collocata dietro la sella è costruita a mano e protetta da fibre di vetro per mantenere il calore». Il gpl contenuto in una bomboletta da 2 litri sotto la sella consente di portare in ebollizione l’acqua, genera vapore in pressione e aziona il motore. «Accendendo il gas basta aspettare 5 minuti e l’acqua in caldaia diventa già vapore», assicura il 24 enne. Un mezzo ecologico e low cost che Mauro ha realizzato l’estate scorsa e che ora è pronto a brevettare. «Il sogno è di essere contattati a qualche grossa azienda che possa sviluppare questo progetto».

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