Morta a 12 anni, il papà: «Denuncio l’Usl»

Tiziano Scudeler al Ca’ Foncello ha chiesto spiegazioni. L’autopsia non ha evidenziato patologie: «Morte improvvisa»
Di Rubina Bon

CASALE. Una denuncia nei confronti dell'azienda sanitaria trevigiana per capire effettivamente perché Lorena Elisa Jimenez, 12 anni di Conscio, ha smesso di vivere, mercoledì pomeriggio, dopo essere stata colpita da un malore durante il rientro pomeridiano alla scuola elementare “Berto”, dove frequentava la quinta. Il marito della mamma della ragazzina, Tiziano Scudeler, sta attendendo i referti dell'ospedale per formalizzare l'esposto. «Voglio sapere perché è morta. È stata colpa dell'epilessia? Oppure è stata colpa del cuore?», si interroga Scudeler, «restano sempre i dubbi. E intanto lei non c'è più. Non c'è altro da dire». Ieri sul corpo di Lorena Elisa, di origini domenicane ma da due anni e mezzo in Italia, è stata eseguita l'autopsia. Dall'autopsia, come riferito dalla direzione sanitaria del Ca' Foncello, «non è emerso alcun rilievo patologico, nulla da considerare come anomalo», il che farebbe escludere l’epilessia come causa diretta e propondere per la “morte improvvisa giovanile”. Sono stati effettuati alcuni prelievi di tessuti su cui si faranno gli esami istologici. Verrà chiesta anche una consulenza al dipartimento di Cardiopatologia dell'Università di Padova, centro d'eccellenza per quanto riguarda le cosiddette morti improvvise di persone giovani. Intanto ieri mattina Tiziano Scudeler, che Lorena Elisa chiamava “papà”, è tornato al Ca' Foncello per avere spiegazioni. «Mi è stato detto che non mi potevano dire niente, eppure sul giornale la direzione aveva dichiarato la sua disponibilità», tuona l'uomo distrutto dal dolore per una perdita così improvvisa e al momento senza un perché. Dopo aver fatto su e giù tra gli uffici, Scudeler è stato intercettato da un medico disponibile a parlargli. «Ma ero troppo arrabbiato, tornerò domani», dice. Al momento la Procura di Treviso non procederà d'ufficio sul caso. Sempre ieri, l'uomo ha ritirato l'esito dell'elettroencefalogramma che Lorena Elisa aveva effettuato il 29 novembre scorso. Al pomeriggio dello stesso giorno, la ragazzina si era sentita male a scuola. Era svenuta e portata al pronto soccorso, da dove è stata poi dimessa. «Ci hanno detto che non aveva niente», ricorda Scudeler, «eppure durante la crisi aveva il cuore che le saltava fuori dal petto». Al momento il decesso della ragazzina è legato a un arresto cardiocircolatorio. La famiglia vuole vederci chiaro anche sulla questione delle pastiglie per controllare l'epilessia che, prescritte da un medico a Santo Domingo, secondo quanto riferito da Scudeler, un medico del Ca' Foncello avrebbe invece tolto a Lorena Elisa. La notizia dell'improvvisa morte della ragazzina ha gettato la frazione di Conscio nel dolore. Tutto il paese attende di conoscere quando saranno celebrati i funerali nel santuario mariano che Lorena Elisa frequentava ogni domenica.

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