Sgomberato San Martino «Basta degrado in centro»

Lo sgombero è scattato alle 16.30 dopo l’ennesima telefonata da parte di commercianti, passanti, residenti assediati da ragazzini seduti per terra, davanti alle vetrine, sulle scale della chiesa, fermi in mezzo alla strada. Sono intervenute sul posto due volanti della questura e una pattuglia dei vigili urbani, decine i ragazzi allontanati da Ponte San Martino, dal marciapiede davanti al McDonald’s e dal piazzale della chiesa, luoghi simbolo dell’ultima battaglia contro il degrado di via Roma e della zona rossa che da lì si allarga fino a piazza della Vittoria. S’immaginava che sabato sarebbe stato il giorno più «caldo». Sono avvenute di sabato le risse tra giovanissimi che hanno allarmato il rione a metà settembre e inizio agosto, e sempre di sabato (ma a inizio ottobre) è scattato il blitz dei vigili urbani per sgomberare il monumento di piazza della Vittoria. Le pattuglie sono intervenute ieri sotto gli occhi di centinaia di passanti e di ragazzini. Prima un controllo ai documenti, poi il «fermo» di un paio di ragazzini più turbolenti di altri, infine l’invito ad allontanarsi dalla zona e lasciare passare clienti e famiglie. Tanta l’agitazione sul posto, ma altrettanta la curiosità da parte di chi – giovanissimo –ha guardato gli agenti dicendo «ma che vogliono qui? Lasciateci stare». Tempo mezz’ora, i gruppi che affollavano la via sono stati dissolti, dispersi verso il centro di Treviso o la stazione. Un segno forte verso i commercianti e i residenti che quattro giorni fa avevano scritto a Comune, questura, prefettura e carabinieri chiedendo più controlli e più interventi nella zona, vittima di «vandalismi, baby gang e degrado». Ma non l’ultimo intervento all’interno di un’area critica e delicatissima: via Roma e dintorni.
Lì – secondo i risultati degli ultimi controlli effettuati proprio per venire incontro alle richieste dei commercianti – è emerso che tra le persone che transitano, bighellonano, sostano nella zona, una su tre ha avuto problemi con la giustizia. Uno su tre ha la fedina penale sporca; chi per reati relativi al patrimonio, chi per questioni legate agli stupefacenti, porto d’armi o oggetti atti ad offendere.
Ed è anche per questo, forse, che il quartiere ribolle. L’ultimo caso in zona è eclatante, ed ha avuto per protagonista un ragazzo di 19 anni trevigiano. Lo hanno fermato, giovedì, gli agenti della polizia che controllavano via Roma. Era arrivato a bordo della sua auto, guidando e rollandosi una canna al contempo. Quando ha visto gli agenti ha fatto cadere sul tappetino dell’auto il tabacco e lo stupefacente fermandosi all’alt. Nello sportello, ben visibile, un’ascia da lancio affilata e potenzialmente pericolosissima. «A che mi serve?» ha risposto agli agenti, «può sempre essermi utile», ha detto con strafottenza. A che gli serviva veramente? Nessuno lo sa.
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