Pensionato e vedovo con due prostitute: 500 euro, di multa

Pensionato e vedovo, aveva deciso di concedersi una serata di trasgressione. «Stavo solo dando un passaggio alle due signorine fino al ristorante», ha detto ai carabinieri che lo hanno fermato: in macchina con lui c’erano due lucciole dell’est Europa. Un passaggio al ristorante? Alle due e mezzo del mattino? I militari non hanno abboccato: la scusa non gli ha tolto la maxi-multa da 500 euro, prevista dall’ordinanza anti-lucciole.
È uno dei dieci casi di clienti multati sulle strade del sesso attorno la città, Pontebbana e Terraglio. Complessivamente i militari hanno controllato 66 prostitute, una vera squadra al servizio delle voglie estive di tanti trevigiani. Un fenomeno sul quale il dibattito resta d’attualità: pugno di ferro? Riaprire le case chiuse? Contrasto allo sfruttamento? Le opinioni sono diverse, la certezza è una: nonostante i ripetuti controlli, i numeri del mercato del sesso sono ancora impressionanti: in due sere sono state contate 66 prostitute. Alcune sono “doppie”, nel senso che sono state identificate due volte in altrettante serate. Resta il fatto che sono tante, tantissime, e ormai tutte comunitarie: quelle extra-Ue sanno che rischiano l’espulsione e sono praticamente sparite dalle strade. Sulle 66 identificazioni, infatti, si contano una liberiana, quattro russe, sette albanesi, un’ucraina, tre serbe. Tutte le altre (50) sono romene. Non possono essere espulse, e richiedere il decreto di allontanamento, una sorta di espulsione intra-comunitaria, è possibile ma non così semplice: va dimostrato che si guadagnano da vivere solo ed esclusivamente con la prostituzione.
Aspetti di legge a parte, i controlli dei carabinieri hanno aperto uno squarcio su una “fauna” di clienti variegatissima. Si è già detto del pensionato vedovo, età sessant’anni: aveva fatto salire sulla sua Citroen due lucciole, ma i carabinieri lo hanno fermato. L’ordinanza anti-prostituzione, purtroppo per lui, parla chiaro: viene punito chi si ferma anche solo a contrattare una prestazione o chi fa salire in auto una prostituta. Non serve la flagranza di reato, se così si può dire senza scivolare nel bordo dei doppi sensi. Un altro clienti si è stupito di ciò, quando ha visto che gli stavano per staccare la multa da 500 euro: «Ma come, perché? Eravamo vestiti», ha detto ai carabinieri, e il plurale era riferito a lui e alla lucciola appena caricata. Si trattava di un camionista fermato in via Marocchesa. C’è poi un altro pensionato, stavolta sposato, poi il turista belga col Mercedes, l’impiegato di 29 anni, l’impiantista in trasferta per lavoro: tutti con un’unica voglia, e ora anche con 500 euro di meno. Per le lucciole troppo svestite scatta anche la sanzione da 100 euro: è toccata a 13 ragazze.
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