Barcon, la Lega chiede il referendum

E adesso su Barcon, sul progetto dell’imprenditore Colomberotto, frena anche il segretario provinciale della Lega, Giorgio Granello, fino a pochi mesi fa capogruppo in quella Provincia destinata a esprimere un parere molto pesante nell’iter che porterà il progetto del superpolo agroalimentare di Barcon, con macello e cartiera, all’esame decisivo della Regione Veneto.
Granello non usa mezzi termini: «Il superopolo non c’’era nel programma elettorale con cui si è presentata la lista di Quaggiotto, e a cui gli elettori hanno dato il loro sostegno – avverte il numero uno del Carroccio nella Marca – Né c’era nel programma un tale sconvolgimento del territorio. Personalmente non la ritengo una priorità , ma io dico che il popolo è sovrano, dunque senza un sì dei cittadini il progetto non può essere portato avanti».- Referendum, allora? «Su una questione di tale portata gli elettori devono esprimersi con un sì’ o con un no».
Ha sentito delle ultime evoluzioni, Granello? «Guardi, sono in montagna, alle prese con un bel po’ di porcini, è andata bene...». In sintesi, nel suo partito aumentano i mal di pancia, al punto che Muraro si ritrova più isolato, e questo mentre il Pdl prepara un documento per il no all’operazione. «Se il Pdl è contrario, la vedo o dura in Provincia....ma forse è prematuro parlarne adesso, è bene aspettare atti e consigli».
Resta la decisa svolta nel Carroc cio, su na questione pure tanto cara a Muraro. Cosa può aver provocato negli ultimi giorni, i ripensamenti, i dubbi e le perplessità che adesso covingolono anche consiglieri della Lega? I bene informati dicono che nel partito non piaccia lo spirito di iniziativa del sindaco di Vedelago, poco incline secondo qualcuno al lavoro di squadre e al confronto con le altre istituzioni. Ma certo c’è anche il timore, di fronte alle polemiche sollevate da comitati e ambientalisti, di perdere consenso.
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