Paura sul treno Vienna-Roma

Ladri, sassate e spari in corsa. Tre turisti austriaci svegliati in piena notte da malviventi che li stavano derubando. Allarme generale sul convoglio. Botte, urla e poi la folle fuga. Un rumeno in manette. Due scappano
20080526 - ROMA - CLJ : NARCOTIZZATO E RAPINATO AMERICANO MORTO IN STAZIONE ROMA. La Polizia ferroviaria a Tiburtina sui binari che ha percorso l'uomo travolto dal treno. Sembrava un incidente o un suicidio. Invece, a spingere Phel Frank sui binari della stazione Tiburtina, il 23 maggio scorso, era stato l'effetto di psicofarmaci che gli erano stati somministrati da un rapinatore. E' questo il risultato delle attivita' investigative della Polfer, che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto al chilometro 5,200 del doppio bivio Nomentano sulla linea direttissima Roma-Firenze tre giorni fa. Il cittadino statunitense, nato in Ungheria nel 1933, e' morto dopo essere stato investito dall'Intercity 700. Per le indagini, gli agenti della Polfer hanno ascoltato la testimonianza della moglie e visionato le immagini di alcune telecamere dei bar adiacenti alla stazione. MASSIMO PERCOSSI / ANSA / PAL
20080526 - ROMA - CLJ : NARCOTIZZATO E RAPINATO AMERICANO MORTO IN STAZIONE ROMA. La Polizia ferroviaria a Tiburtina sui binari che ha percorso l'uomo travolto dal treno. Sembrava un incidente o un suicidio. Invece, a spingere Phel Frank sui binari della stazione Tiburtina, il 23 maggio scorso, era stato l'effetto di psicofarmaci che gli erano stati somministrati da un rapinatore. E' questo il risultato delle attivita' investigative della Polfer, che hanno permesso di ricostruire quanto accaduto al chilometro 5,200 del doppio bivio Nomentano sulla linea direttissima Roma-Firenze tre giorni fa. Il cittadino statunitense, nato in Ungheria nel 1933, e' morto dopo essere stato investito dall'Intercity 700. Per le indagini, gli agenti della Polfer hanno ascoltato la testimonianza della moglie e visionato le immagini di alcune telecamere dei bar adiacenti alla stazione. MASSIMO PERCOSSI / ANSA / PAL

Il treno stava viaggiando nel tratto tra Conegliano e Treviso. Era notte fonda. I tre turisti partiti da Vienna stavano dormendo nella loro cuccetta in attesa di arrivare a Firenze da dove dovevano proseguire il viaggio verso la Sardegna. Ad un certo punto i rumori, e la scoperta che qualcuno li stava derubando nel sonno.

All’interno della cabina è scoppiata una vera e propria rissa. I turisti, sessantenni, hanno tentato di bloccare il malvivente che ha reagito a pugni, calci, morsi. Durante la colluttazione uno degli austriaci è riuscito a tirare il freno d’emergenza e far scattare l’allarme che ha portato nel vagone il capotreno.

Ma il ladro non era solo. Con lui, per saccheggiare le cabine e le cuccette c’erano altri due uomini che vista la situazione si sono gettati in fuga facenbdosi largo tra i viaggiatori svegliati dall’improvvisa frenata e aprendo una delle porte laterali. Lì, per essere sicuri di non essere seguiti, si sono coperti la fuga lanciando contro porte e vetri dei vagoni i sassi della massicciata e sparando in aria - pare - alcuni colpi di pistola (forse una scacciacani).

Immediato l’allarme che ha portato sul posto gli agenti della polizia. Fermato dal capotreno e immobilizzato da altri viaggiatori il ladro, un rumeno di 30 anni circa, è stato arrestato e portato in questura mentre attorno, nella campagna trevigiana, scattava la caccia all’uomo della polizia.

I turisti, choccati, dopo essere stati assistiti a bordo del treno hanno scelto di continuare il viaggio e non fermarsi per formalizzare la denuncia. Avrebbero perso il traghetto, e purtroppo per loro il viaggio era già cominciato male.

Argomenti:treni

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