Revine, rissa e pugni al consiglio comunale

REVINE. Rissa e pugni durante il consiglio comunale di Revine. Mercoledì sera, all’interno della sala consiliare di Revine Lago, il sindaco GiovanBattista Zardet aveva convocato alcuni concittadini per risolvere una questione di parcheggi che si era creata a seguito del rifacimento del manto stradale di una via del paese.
I parcheggi erano in minor numero rispetto al passato e questo imponeva di ridurre la presenza di veicoli, parcheggiandoli altrove. I residenti non avevano però trovato un accordo bonario e quindi avevano chiesto all’amministrazione comunale di risolvere la vertenza. Tuttavia, durante la riunione, iniziata con i migliori auspici e con toni pacati, ad un certo punto è sopraggiunto D.R. D., 40 enne di Revine Lago, artigiano, il quale, in palese stato di alterazione da assunzione di sostanze alcoliche ha manifestato in malo modo il suo dissenso per le decisioni che si stavano prendendo.
Uno dei presenti, C.P. 53 enne del posto, operaio, lo ha invitato a calmarsi e ad allontanarsi, ma questi, come risposta passava alle vie di fatto, minacciandolo e colpendolo al volto con diversi pugni, tanto da costringere gli altri presenti ad intervenire per farlo desistere dall’azione violenta ed allontanarlo dal municipio.
Il primo cittadino decideva di avvertire i carabinieri della stazione di Revine i quali, raccolte le testimonianze dei presenti ed altresì della vittima, costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso di Vittorio Veneto ove veniva giudicato guaribile in quattro giorni, denunciava il quarantenne di Revine alla Procura della Repubblica di Treviso per lesioni volontarie nonché procedere al sequestro cautelativo delle armi da caccia detenute legalmente.
Verrà interessata altresì la Prefettura di Treviso per la revoca della detenzione delle armi per evitare che la situazione di “cattivo vicinato” possa ripetersi anche in maniera più grave.
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