Allarme amianto, in piazza la protesta contro Mosole

Cittadini e politici hanno manifestato davanti al Manzoni Pronta una raccolta di firme: «No alla discarica di morte»
Di Federico Cipolla
ALLEGRANZI PAESE PROTESTA AL CINEMA MANZONI CONTRO LA RIQUALIFICAZIONE DELLA DISCARICA MOSELE
ALLEGRANZI PAESE PROTESTA AL CINEMA MANZONI CONTRO LA RIQUALIFICAZIONE DELLA DISCARICA MOSELE

PAESE. «Basta amianto». È il coro dei cittadini di Paese che ieri si sono presentati davanti al cinema Manzoni dove si teneva la presentazione del progetto che prevede l’arrivo di 460 mila metri cubi di amianto nella discarica Terra. Lo spettro del materiale cancerogeno ha fatto scendere la gente in strada, in uno dei pochi momenti in cui si è potuto assistere ad una partecipazione pubblica alla vita politica. Segno inequivocabile della paura che genera l’amianto.

Tra i cittadini molti rappresentanti del consiglio comunale, Valerio Mardegan, Maria Cristina Fucile, l’eurodeputato Andrea Zanoni, e la giunta quasi al completo, guidata dal sindaco Francesco Pietrobon. I manifestanti hanno coperto il cinema con i cartelli di protesta, «No morte a norma di legge», «Fuori Mosole da Paese», «No alla discarica di morte», e un’epigrafe «17 05 2012, Discarica Mosole, i cittadini ne danno il triste annuncio». Ma a manifestare la propria contrarietà all’arrivo di 460 mila metri cubi di amianto, c’erano anche, uniti, rappresentanti del centrosinistra, della Lega Nord (quest’ultimi con cartelloni con il simbolo del partito), e del Pdl.

«È importante restare uniti per riuscire a bloccare questo progetto», sono le parole del sindaco Francesco Pietrobon, «Paese ha già dato. Noi abbiamo parlato con l’assessore regionale Conte e faremo valere il nostro allineamento politico con chi dovrà decidere». Sullo stesso tono le dichiarazioni di Valerio Mardegan, «buon segno essere tutti insieme, così riusciremo a vincere. Ma questo è solo l’inizio», e di Andrea Zanoni, «nella discarica Terra ci sono già 100 mila metri cubi di amianto conferiti illegalmente. E’ assurdo che si possa chiedere una nuova autorizzazione senza aver sanato quel problema».

I manifestanti, dopo avere protestato al di fuori del cinema, hanno fatto ingresso nella sala in cui veniva presentato il progetto. In prima fila sono stati posizionati tutti i cartelloni, la folla ha assistito contestando duramente la presentazione del progetto. Presente sul palco anche Rudi Mosole, affiancato dagli ingegneri che hanno redatto il progetto. Ma la manifestazione organizzata da Paeseambiente non sarà di certo l’unico e ultimo atto per impedire che arrivi l’amianto alla discarica Terra di via Baldrocco.

I cittadini sono pronti a raccogliere firme e a manifestare anche a Venezia. Perché l’ultima parola sulla richiesta del gruppo Mosole spetterà proprio a Luca Zaia, dopo l’analisi da parte della commissione di valutazione d’impatto ambientale. Il gruppo Mosole ha chiesto di sotterrare nella discarica Terra, in via Baldrocco, 460 mila metri cubi di amianto in dieci anni .

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