Tornano gli ubriachi Cassonetti rovesciati e danni all’Appiani

Dopo i cassonetti r rovesciati e i danni fatti da due quarantenni ubriachi nei pressi dello stadio Tenni, la settimana scorsa, ubriachezza e vandalismo tornano ad essere uno dei segni distintivi...
Passerini Treviso Cassonetto rifiuti in canale davanti porta san tommaso
Passerini Treviso Cassonetto rifiuti in canale davanti porta san tommaso

Dopo i cassonetti r rovesciati e i danni fatti da due quarantenni ubriachi nei pressi dello stadio Tenni, la settimana scorsa, ubriachezza e vandalismo tornano ad essere uno dei segni distintivi della notte di delirio di cinque ragazzi trevigiani.

Teatro della vicenda viale Montegrappa e l’area Appiani dove il gruppetto, verso le 23.15 di domenica, ha iniziato a fare confusione tra grida, urla, risate e rumore di cassonetti che crollavano a terra. Non certo una scelta intelligente, e non soltanto per via della stupidità del gesto in sè, ma anche per il fatto di agire a due passi dalla sede della Questura e a due passi dalle vetrine di Equitalia (ultimamente obiettivo vigilato con un a certa assiduità). Non sono passati dieci minuti infatti e il gruppo è stato intercettato e fermato da una delle pattuglie della volanti della Questura, allertata da uno dei residenti della zona che si era affacciato attirato dal trambusto ed aveva visto i cinque che stavano tirando in strada un cassonetto dell’immondizia. Gli agenti hanno acceso sirene e lampeggianti e sono intervenuti là dove il giovani stavano dando il peggio di sè. Resisi conto di essere stati scoperti, i cinque anno tentato una fuga. Ma solo uno è riuscito a tagliare la corda tra i giardini e le viuzze della zona, gli altri quattro sono stati tutti bloccati a metà di viale Montegrappa. Sono due giovani di 28 anni, un 29enne e un 30enne. Tutti italiani, tutti trevigiani, tutti ubriachi.

I ragazzi sono stati identificati e denunciati, e adesso la polizia è sulle tracce dell’ultimo elemento del gruppo. Su di lui pende la stessa denuncia data agli altri, con forse l’aggravente della fuga.

Per la città, intanto, l’ennesimo episodio legato all’abuso di alcol e forse alla preoccupante totale mancanza di freni inibitori.

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