«Del Piero deve restare nella Juve»

SAN VENDEMIANO. «Qualsiasi scelta farà sarà quella giusta, è un uomo intelligente». Umberto Prestia è stato il primo allenatore di Alessandro Del Piero. Fu lui ad accogliere il piccolo Alex nel San Vendemiano, quando aveva 6 anni e mamma Bruna voleva diventasse portiere perchè così non rischiava di farsi male. «Il mio ragazzo, il mio campione è diventato un uomo», dice il professor Prestia. «La cosa che mi fa più piacere è che quest'anno ha dimostrato ancora di più la maturità dell'uomo e la sua onestà professionale, è stato ed è un esempio». Prestia non ha consigli da dargli, ma è sicuro che qualsiasi decisione prenderà sarà quella giusta. «Credo giocherà ancora un paio d'anni», è la sua sensazione, «poi magari tornerà da dirigente alla Juve».
Il coro dei tifosi di San Vendemiano è unanime, compresi quelli di altra fede: «Del Piero deve giocare ancora nella Juve». «E' campione sia fuori che dentro il campo», afferma il sindaco Sonia Brescacin. Il primo cittadino è milanista, ma la passione e il tifo per Del Piero vanno oltre i colori. Nella sala della giunta in municipio è conservata la maglia della nazionale con cui ha conquistato il mondiale. «La Juve è la sua casa, è la sua famiglia, deve rimanere alla Juve», afferma il sindaco di San Vendemiano. I tifosi bianconeri domenica hanno riempito il bar «Why?», in quell'edificio a Fossamerlo nacque il club Del Piero. «Per la prima volta abbiamo aperto di domenica, per festeggiare lo scudetto e Del Piero», racconta il titolare Samuele Sonego. «Eravamo commossi, Del Piero deve restare alla Juve e continuare a fare gol e vincere già domenica nella finale di Coppa Italia».
Da due mesi il Primo club Del Piero dalla storica sede del bar Susy di San Vendemiano si è trasferito poco distante, a Codognè, al bar Déjà Vu. La passione per il campione bianconero è indelebile: domenica due giovani tifose friulane hanno percorso più di 100 chilometri per tesserarsi al club. E anche qui i tifosi sono concordi: «Andrea Agnelli non capisce niente di calcio, se ieri avesse annunciato la riconferma di Del Piero già stamattina avrebbe venduto un migliaio di Fiat», sostiene Loris Martorel, che insieme alla moglie Karolina gestisce il locale. «Non deve andarsene». Anche la barista Sabrina, interista, si augura che il numero 10 juventino possa veniarrivare a Codognè per inaugurare la nuova sede del club. Chissà che prima della decisione sul futuro Alessandro torni nella sua terra d'origine, a Borgo Saccon, dove ha tanti affetti.
«Oggi di sogni ne ho tre», aveva rivelato in un'intervista poco più di un anno fa a “Repubblica”, «che i miei bimbi crescano in salute, vincere ancora qualcosa nella Juve, tornare ad arrampicarmi nella campagna di San Vendemiano su un ciliegio alto sei metri. In punta le ciliegie prendevano un sole stupendo, erano dolcissime. Ci salivo di nascosto. Lassù ho avuto un po’ di paura, ma sono stato felice».
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