Cani abbandonati, l’adozione è on-line

Il diffidente Enea, la dolce Elvira e il buon Lucchetto una casa l’hanno già trovata. Gli altri, i loro amici pelosi, hanno buone speranze di farlo in tempi assai brevi. Il tutto grazie al web, dove i cagnolini senza-tetto e senza-padrone della Marca, sono finiti con tanto di foto e carta d’identità. L’iniziativa è del Comune di Treviso che da ieri ha iniziato a pubblicare sul suo sito una sezione dedicata appunto agli ospiti del canile di Ponzano. Obiettivo? Assicurare un’adozione ai randagini curati dall’associazione per la Difesa del Cane, contando sulla vasta e rapida diffusione del messaggio che solo la Rete può garantire.
«Volete accogliere un cane all’interno della vostra famiglia?», si legge sul sito di Ca’ Sugana «Prima di acquistarlo ricorda che l’amicizia, l’affetto e la fedeltà non dipendono né dal costo, né dalla razza e tanti amici senza padrone aspettano di essere adottati». Per i teneri di cuore è già abbastanza. Per gli altri c’è una galleria fotografica di malinconici musetti capaci di muovere a compassione anche Crudelia De Mon. Decisa l’adozione, si tratta solo di scegliere il pelosetto da portarsi a casa. Ad aiutare nella decisione c’è la carta d’identità che del randagino fornisce nome, sesso, razza, taglia, mantello, data di arrivo nel canile e, addirittura, tratti del carattere: pauroso, timido, buono o introverso. E se si desiderano ulteriori informazioni ci sono tutti gli estremi per mettersi in contatto col Comune e col Rifugio del Cane. Basta un clic, insomma, per assicurare agli orfanelli di Ponzano, alcuni dei quali tali già da 10 anni, una famiglia e tanto calore domestico. Al momento dell’adozione il canile fornirà tutti i documenti di accompagnamento, dal certificato di iscrizione all’Anagrafe canina alla scheda veterinaria.I responsabili del Rifugio si riservano la possibilità di un controllo sulle condizioni psico-fisiche dell’animale dopo l’adozione.
L’adozione via web è stata promossa dall’assessore al Sociale Mauro Michielon: «Se possiamo sfruttare intelligentemente il sito internet», aveva spiegato l'assessore lo scorso anno quando aveva presentato l’idea, «è bene farlo. Diamo una mano al canile e un servizio ai cittadini che così non dovranno andare fino a Ponzano per trovare il loro compagno a quattro zampe».
Sabrina Tomè
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