Allarme cani randagi Quartiere nella paura dopo i pollai razziati

SAN FIOR. Sale il bilancio della strage di galline, caprette nane, conigli, oche e gattini. Sono almeno trecento gli animali uccisi da alcuni cani, probabilmente randagi, nelle ultime due settimane. I residenti di via Palù, a San Fior di Sotto, ieri mattina si sono incontrati per fare il punto della situazione e chiedere aiuto alle autorità preposte. C'erano anche, in lacrime, Anna, Gioele e Elia, i tre bambini che si sono visti “trucidare” i propri gattini. «Non sappiamo più cosa fare, ora iniziamo ad aver paura non solo per gli animali, ma anche per noi, per i bambini», afferma una mamma, «magari di notte io scendo per controllare gli animali: e se i cani mi attaccano, come hanno tentato di fare con una signora?». La “conta” delle perdite è altissima, ci sono coloro che, come Graziana De Bastiani e Angela Cappelloto, hanno perso 55 polli e 5 oche, chi 10, come Nadia Dall'Antonia, chi 50, come Angelo Rangrazio. Roberto Martinello ha ritrovato morti 50 polli, due caprette, vari conigli e i tre gattini dei figlioletti. Aldo Zanella, che aveva le galline protette dentro il pollaio, ne ha perse 10. «Ho chiamato un guardiacaccia che conosco e mi ha detto che non si tratta di una volpe, ma di cani», commenta l'anziano, «sono riusciti a rimuovere, morsicando e morsicando, una tavola di legno e ad infilarsi nel pollaio». Antonio Castagnino ha subìto un'ecatombe: 100 polli massacrati, oltre a un'oca. La “mattanza” va avanti da almeno una ventina di giorni. Una residente ha visto due cani di taglia medio-piccola e colore scuro. Ma il problema è anche quello di capire a chi rivolgersi, per avere un concreto aiuto. «Non sappiamo più a chi rivolgerci», dice Martinello, «carabinieri e Usl 7 ci hanno detto che la competenza non è loro, ora raccoglieremo le firme e cercheremo di inviare una richiesta di intervento alle autorità competenti, non so se la Forestale può intervenire e darci una mano, noi davvero non sappiamo più cosa fare, da parte nostra». Molti pollai sono stati “visitati” più volte e i proprietari non si fidano più a ricomprare galline. «Per i bimbi e per gli anziani», continua una signora, «questi animali, galline e gattini, erano davvero di compagnia, insomma oltre all'evidente danno economico che abbiamo avuto, c'è anche quello affettivo. E poi c’è tanta paura». Le lacrime di Anna, che ha perso due gattine, rappresentano bene l'attaccamento a quelli che ormai erano diventati dei compagni di giochi. Sarebbe ora che le autorità intervenissero.
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