Duecentomila euro di «taglia» Un delitto dietro ricompensa
CONEGLIANO. Duecentomila euro per far fuori suo marito. Alla fine era crollata, Laura de Nardo, e aveva confessato: a programmare l'omicidio di suo marito Eliseo David è stata lei. A soffocare l'uomo nel sonno, inscenando una rapina, sono stati due complici pagati per farlo. Laura era crollata attorno alle dieci di sera del giorno successivo al delitto, dopo un interrogatorio fiume durato tutto il giorno. Per ore aveva respinto ogni accusa, continuando a ripetere: non ho ucciso io mio marito, è stato un rapinatore che mi ha aggredita e immobilizzata.
Una versione che sin dall'inizio non ha convinto gli investigatori, che hanno messo la donna sotto torchio. Tante le incongruenze e le zone d'ombra nel racconto, su tutte il fatto che la villetta era troppo in ordine dopo la presunta rapina. Alla fine Laura, 61 anni, è crollata. Ha ammesso le proprie responsabilità e ha fatto i nomi dei complici. Anzi, ha fatto il nome di Ivan Marin, che a sua volta ha tirato in ballo Gennaro Geremia.
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