False tessere Pdl, esposto in Procura

Sarà la Procura a fare chiarezza sullo scandalo delle tessere false del Pdl trevigiano.
I cacciatori di Treviso dell’Associazione cacciatori veneti depositeranno domani in tribunale un dettagliato esposto in cui chiederanno che si indaghi sulle loro richieste di iscrizione al partito.
A Vicenza i magistrati si sono già mossi, per una vicenda identica, aprendo un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di falso in atto privato.
Ora toccherà alla Procura trevigiana approfondire una vicenda che non sembra isolata.
Il caso “tessere false” è venuto alla luce dopo che gli appartenenti all’Acv, associazione cacciatori veneti, si sono trovati improvvisamente nelle lista dei tesserandi Pdl.
Nella Marca, a far emergere la stranezza era stato un gruppo di giovani militanti di Conegliano che hanno scatenato così la corsa allo smarcamento, tra accuse mirate ai militanti ex An, ipotesi di complotto e via dicendo. Il tutto nell’imbarazzo generale di un partito che di lì a poco stava per affrontare il congresso provinciale.
Ora i vertici dell’Acv vogliono andare fino in fondo alla vicenda e, attraverso l’avvocato Simone Guglielmin, presentano un esposto dettagliato alla Procura. I magistrati dovranno stabilire quali siano state le responsabilità in una vicenda che inevitabilmente è andata a scuotere i congressi provinciali, gettando una pesante ombra su tutto il meccanismo.
E non sono certo bastate ai cacciatori le parole dell’ex ministro Sacconi («le tessere false sono il complotto di un alleato politico per screditarci») e quelle del neo coordinatore Fabio Chies (»pronti a ripartire dalle sezioni»).
Nei giorni scorsi infatti l’Acv si è riunita in assemblea e ha affrontato la questione. Il risultato? Una netta condanna e l’annuncio della battaglia: «I dirigenti dell’associazione sono assolutamente estranei all’accaduto – spiegano i vertici dell’associazione cacciatori veneti – siamo pronti a intraprendere tutte le azioni per tutelare l’onorabilità e la correttezza del loro operato e rassicuriamo che tutti gli associati coinvolti nella vicenda avranno presto chiarezza sull’accaduto».
I cacciatori dell’Acv hanno immediatamente preso una posizione chiarissima sull’intera vicenda: «Le responsabilità verranno perseguite in tribunale». Ora si è deciso di passare dalle parole ai fatti. E così domani mattina l’avvocato Guglielmin si presentarà in Procura con un esposto chiarissimo sull’intera vicenda.
L’ipotesi di reato per cui sta indagando su una storia identica la Procura di Vicenza è falso in atto privato.
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