False iscrizioni, bufera sul Pdl

Roberto Bet, sindaco di Codognè, classe 1976. Leghista doc. Il suo nome compare nella lista dei neo-iscritti al Pdl in vista del congresso provinciale in programma per domani. Con tanto di data di nascita e numero civico
. E Bet, dopo lo stupore iniziale - è a letto con l’influenza - grida allo scandalo: «Mai stato del Pdl, mai iscritto. Sono e resto leghista. Il mio nome compare su quella lista a mia insaputa. E’ un fatto grave: annuncio denuncia per violazione della privacy».
E nel Pdl scoppia il terremoto. E si profila un dubbio, pesantissimo: il leghista Bet è iscritto all’Associazione Cacciatori Veneti. E a Vicenza, in questi giorni, è scoppiata una bagarre per alcune tessere Pdl fasulle affibbiate, a insaputa degli interessati, a esponenti di Lega, Udc e Fli ma anche a persone iscritte ad associazioni venatorie, finite nella lista del Pdl attraverso una sorta di «copia-incolla» fatto appunto sulla base dell’elenco degli affiliati alle associazioni venatorie.
Ad oggi, per la Marca, non ci sono assolutamente prove di questo tipo. Ma il cacciatore Bet, nella lista del Pdl trevigiano, c’è. Come pure il nome di altri cacciatori, di alcuni altri leghisti ed esponenti di Futuro e Libertà che da due anni hanno abbandonato il Pdl, come Gimmi Tormena, Ottorino Celebrin e Umberto Perissinotto.
E infatti anche Tormena grida allo scandalo: «E’ assurdo che il mio nome compaia in quella lista. Che sta succedendo?».
Insomma, alla vigilia del grande congresso azzurro per la scelta del successore del sacconiano Maurizio Castro - se la giocano il sernagiottiano Fabio Chies e il gaviano Franco Conte - torna alla ribalta il «caso» delle tessere del Pdl. O meglio: sul modo in cui sono state raccolte.
Una polemica infuocata, preceduta mesi fa da quella sull’sms spedito da una esponente azzurra coneglianese ai militanti, a nome del coordinamento locale, con il quale i militanti venivano avvertiti che, se avessero rinnovato la tessera, ci avrebbe pensato poi il partito, al posto loro, a versare la quota base di iscrizione di 10 euro... Coordinamento coneglianese che, a stretto giro di posta, fu costretto a smentire duramente: «Noi non ne sappiamo nulla: chi si iscrive deve pagarsi la tessera per conto proprio», tuonò il coordinatore Roberto Zava.
E i vertici provinciali del Pdl, che dicono in merito ai nomi «anomali» comparsi nelle liste degli iscritti? «Forse qualcuno ha pensato di farci uno scherzo di pessimo gusto. Ma la pagherà cara», dicevano ieri dai corridoio del coordinamento.
Un giorno per fare chiarezza è però troppo poco, dato che domani al BHR Hotel sulla Castellana, a Quinto, i lavori del congresso inizieranno alle ore 10.30 mentre i seggi resteranno aperti dalle ore 13,30 alle 21.
Gli sfidanti: per la segreteria corre il sacconian-sernagiottiano Fabio Chies, coordinatore vicario sarà Valeria Genova, mentre il gruppo di lavoro vede in campo Andrea De Checchi, Franco Bonesso, Rossella Pagotto, Fabio Crea, Sergio Ceotto, Ermes Bonaldo, Eugenio Mazzocato, Marcello Ferri, Marina Buffoni, Roberto Toffoletto, Gianbruno Panizzutti, Ashraf Masih, Beppe Mauro, Silvia Moro e Valentina Ros. Si batteranno contro il gaviano Franco Conte, candidato al vicecoordinamento Mattia Perencin e un gruppo formato da Michele Noal, Giampiero Aloisi, Enrico Renosto, Letizia Ortica, Salvatore Cauchi, Nicola Di Maio, Annalisa Rampin, Lucio Mior, Fabio Negri, Renato Mattarollo, Mirco Campodall’orto, Luigi Susin, Marco Trabucco, Emanuele Crosato e Francesco Polo.
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