Il bio-grattacielo in legno Sfida milanese per Carron

SAN ZENONE
Maxi appalto da 18 milioni per Carron e Service Legno. Ieri ha aperto il cantiere di via Cenni a Milano, il più importante progetto residenziale per dimensioni e quantità realizzato in Europa con un sistema di strutture portanti in legno. In 14 mesi saranno costruite 4 torri di 9 piani alte 27 metri per un totale di 124 appartamenti, il tutto progettato e realizzato dall'associazione temporanea composta dalla Carron di San Zenone degli Ezzelini e dalla Service Legno di Spresiano, quest'ultima specializzata in costruzioni in legno, ingaggiate da Polaris Investment Italia Sgr in collaborazione con Fondazione housing sociale di Milano sul progetto dell’architetto Fabrizio Rossi Prodi. «Una nuova sfida importante - afferma Diego Carron - dopo l’incarico dell’aeroporto di Bologna, un’occasione per misurarci con un ambito assolutamente inedito per noi, ma proprio per questo estremamente stimolante, un progetto che va nella direzione di un futuro sostenibile nel quale crediamo come dimostra anche la recente entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico della nostra azienda che in trent’anni eviterà l’immissione in atmosfera di 6,3 milioni di chilogrammi di emissioni inquinanti, svolgendo la funzione ecologica di 9.100 nuovi alberi». Le due imprese trevigiane avevano già lavorato insieme in passato, nel 2010, per la realizzazione del centro civico «Casa Onna» a L’Aquila, centro terremotato per il quale era stato portato avanti un progetto sempre nel rispetto delle ecocompatibilità. «Il progetto di Milano segna un passaggio epocale nelle costruzioni in legno a livello mondiale - spiega Roberto Fava, titolare della Service Legno - e dimostra tutte le potenzialità tecniche di questa materia prima salvaguardando tutte le caratteristiche degli edifici. Abitare sano e bene è quindi possibile come dimostreremo su ampia scala a Milano, dove è stata unita la coabitazione con la più alta tecnologia costruttiva». Il cuore del nuovo complesso sarà un parco interno oltre a diversi luoghi che la comunità di residenti condividerà: spazi per l'orticoltura, ricreativi, culturali e servizi dedicati ai giovani. Il complesso avrà inoltre una vera e propria anima “green” con tetti verdi e giardini officinali. «Dal punto di vista urbanistico - dichiara l’architetto Rossi Prodi – l’intervento rifiuta la monofunzionalità che affligge le periferie. Si rivolge a nuclei familiari e sociali diversi». I 124 alloggi, di diversa tipologia e superficie, saranno proposti sia in affitto che a canone calmierato con un patto di futuro acquisto. «La sfida della giunta Pisapia - commenta l'assessore milanese alla casa Lucia Castellano - è quella di riprogettare Milano rendendola più bella, più verde e meno inquinata. Ma soprattutto di restituire a tutte le fasce sociali il diritto ad abitazioni dignitose e confortevoli».
Enrico Lorenzo Tidona
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