Terremoto nella Marca, adesso è psicosi

Di nuovo, il terremoto. A poche ore di distanza dalla violenta scossa avvertita mercoledì mattina, una nuova scossa è stata percepita distintamente in tutto il Trevigiano e il Veneto alle ore 15.54. Decine di chiamate ai vigili del fuoco. Al momento non risultano danni a cose o persone.
La scossa di terremoto ha interessato tutto il Nord Italia, da Genova a Trieste. La scossa è stata avvertita distintamente in tutto il Veneto, da Belluno a Rovigo.
Il terremoto è stato di magnitudo 5.4, secondo le primissime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L'epicentro, a 60 chilometri di profondità, è rilevato nella zona confine fra la provincia di Parma e Appennino tosco emiliano.
Il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha convocato per le 19,30 a Roma il Comitato operativo per fare il punto delle scosse di terremoto che stanno interessando il Nord Italia negli ultimi giorni.
"Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, ed è possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche più fort". Lo dice il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba. «È stato un terremoto particolarmente profondo - spiega il sismologo - molto più della media della zona che è di 25-30 chilometri (questo è localizzato a oltre 60 chilometri di profondità, ndr), e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondità fu di appena 7 chilometri. La magnitudo è elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche più forti, fino a 6 gradi richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona - ribadisce il sismologo dell’Ingv - è possibile che ce ne siano altre». .
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