Cresta sui bolli, tabaccaio stangato: 2 anni

CASTELFRANCO
Venticinque mila euro di marche da bollo non versate all'Agenzia delle Entrate gli sono costate la condanna a due anni di reclusione per peculato. La sentenza ha riconosciuto colpevole, pur non considerando la recidività dell'imputato e concedendogli tutti i benefici di legge compresa la sospensione condizionale della pena, il castellano Gianluca Barnaba, ex titolare del negozio “Tabacchi 39” in piazza Serenissima a Castelfranco Veneto. L’esercizio, dal primo novembre dello scorso anno, è però gestito da Cinzia Rosato.
Stando a quanto contestato dagli inquirenti, per far quadrare il bilancio della sua attività l'uomo aveva iniziato a stampare marche da bollo (come gli consentiva la concessione rilasciata dall'agenzia delle Entrate) vendendole soprattutto agli avvocati che frequentavano il tribunale castellano. Un'attività che gli aveva fruttato, secondo l'accusa, ben 25 mila euro. Fin qui nulla di illecito.
La condotta penalmente perseguibile veniva messa in atto però in seguito: Barnaba infatti non aveva versato all'Agenzia delle Entrate quanto doveva in realtà corrispondere all'ente il quale, al primo controllo, aveva smascherato il commerciante.
A informare del fatto l'autorità giudiziaria fu proprio l'Agenzia delle Entrate la quale, ancora prima che si concludessero le indagini, sospese in via preventiva all'esercizio la concessione per la stampa delle marche da bollo. In questi casi, a coprire i ritardi nei pagamenti dei tabaccai, ci pensa una polizza fidejussoria che salda i debiti come stipulato dal contratto.
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