Blocco dei Tir, frutta alle stelle
Attenti ai prezzi pazzi e ai furbi». È questo il monito della Federconsumatori di Treviso, in questi giorni di scioperi dei Tir e di scarsezza di frutta e verdura dal sud.
L’associazione infatti teme che il blocco possa offrire un fin troppo facile pretesto a qualcuno per aumentare in modo ingiustificato il prezzo di vendita degli ortaggi sugli scaffali.
«A quanto ci risulta al mercato ortofrutticolo di Treviso, quindi a monte della filiera, i prezzi di frutta e verdura non stanno aumentando in modo esponenziale – dice Luigina Giuriato, responsabile della Federconsumatori provinciale – Per quanto riguarda i prodotti che provengono dal sud, si stanno vendendo le scorte di una settimana fa che quindi non dovrebbero avere prezzi alti. Se negli scaffali gli ortaggi sono venduti con rialzi elevati, vuol dire che lungo la filiera si è fatta speculazione».
Quindi, più che mai in questi giorni, è necessario buttare un occhio al prezzo e non farsi abbindolare.
La Federconsumatori dà anche alcuni consigli ai clienti per non pagare più del dovuto. «Occorre fare selezione e privilegiare i prodotti a chilometri zero», continua Giuriato. Ossia frutta e verdura che provengono dai campi e dagli orti della zona, come radicchio, verze, mele e kiwi. Una opzione è fare la spesa al farmer market, il mercato del chilometro zero per eccellenza, e sfruttare il servizio sms consumatori in grado di aggiornare in tempo reale sul reale costo di listino degli ortaggi e della frutta. Intanto dal mercato ortofrutticolo delle Stiore la situazione è stabile rispetto a mercoledì.
Manca ancora il 70% dei prodotti provenienti dal sud, come agrumi, lattuga a foglia larga, peperoni, melanzane e zucchine.
«Ma i prezzi non stanno aumentando in modo ingiustificato – conferma Roberto Loschi, responsabile del mercato delle Stiore – Siamo in un periodo di calma generale nelle vendite e buona parte del prodotto rimane lì. In un periodo come questo non conviene aumentare il prezzo».
Nel caso il blocco dei Tir dovesse finire, i vertici del mercato si stanno attivando per accogliere i camion anche di sabato e di domenica, quando le sbarre del mega centro delle Stiore sono abbassate. «Fino a quando la situazione non torna alla completa normalità – conclude Bobo Loschi – quello che possiamo consigliare ai consumatori è di non comprare prodotti che costano troppo. State attenti».(l.c.)
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