Spaccia anfetamine al Supersonic Arrestato uno studente di 16 anni

Sabato il ragazzino è stato sorpreso dai carabinieri all’interno della discoteca con le dosi di Mdma Vendeva la droga ai suoi coetanei, in tasca il provento di una dose ceduta. L’indagine si allarga

 Sballo in pista di discoteca a soli 16 anni. Sballo alle anfetamine, acquistate in pista e vendute da un baby-spacciatore, diciassette anni ancora da compiere ma in tasca già le dosi preconfezionate pronte alla vendita.

Succede tutto al Supersonic di San Biagio di Callalta dove il controllo dei carabinieri, in accordo con i titolari della discoteca, ha permesso di incastrare un ragazzino della zona pochi istanti dopo la consegna di una dose.

E’ accaduto sabato sera quando la discoteca era gremita di ragazze e ragazzi dai sedici ai vent’anni e oltre. I carabinieri sono entrati in sala in borghese, sulla scorta di un’attività d’indagine iniziata due settimane prima e incentrata proprio sulle abitudini e le frequentazioni di quel sedicenne, studente presso un istituto professionale trevigiano.

Figlio di genitori perbene, una vita apparentemente normalissima, il ragazzo aveva avuto precedenti segnalazioni come consumatore di stupefacenti, ma qualcosa a detta dei carabinieri, non tornava.

A guidarli verso un’indagine più approfondita sono state segnalazioni, controlli trasversali, pedinamenti. Tutti dettagli che alla fine hanno fatto scattare il blitz in discoteca. Il ragazzino era andato con alcuni amici. In pista sapeva di trovare clienti e così è stato.

I carabinieri l’hanno fermato poco dopo averlo visto avvicinare un ragazzino. Il sedicenne ha fatto la faccia stupita, ma quando i carabinieri hanno fatto scattare la perquisizione è impallidito. In tasca i militari gli hanno torvato 6 dosi di Mdma (anfetamine), hashish e marijuana e più 40 euro in contati, frutto probabilmente della vendita della dose effettuata poco prima in discoteca

. Ammanettato, il ragazzo è stato immediatamente trasferito al centro di prima accoglienza del carcere minorile di Treviso dove ora attende il processo. Segnalato per utilizzo di sostenze stupefacenti invece il giovane acquirente. «Abbiamo agito in totale sintonia con i gestori del locale – dicono i carabinieri – che si sono sempre dimostrati estremamente disponibili a dare spazio alle nostre indagini e ai nostri controlli».

Ora però, il lavoro dei militari non è finito. I carabinieri di San Biagio e i colleghi di Treviso hanno allargato il raggio dell’indagine per risalire il canale di rifornimento del sedicenne e capire da dove arrivi la droga sintetica e chi ne gestisca lo spaccio a più alto livello. Pare comunque che i locali della movida o quelli del ritrovo serale delle compagnie trevigiane siano il territorio preferito da questo genere di spacciatori. Anche la droga trovata nelle tasche del ragazzo era pronta per essere sniffatta o sciolta in un drink.

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