Giudice dà ragione ai motociclisti

Cancellata la multa da 9 mila euro per le targhe fotocopiate

CRESPANO

Lo scorso marzo, in seguito ad una serie di segnalazioni che facevano riferimento a moto che scorrazzavano lungo gli argini del Brenta, il corpo forestale dello Stato di Bassano avevano attivato uno speciale servizio di controllo fra Cartigliano e Tezze. Nel corso di tale attività avevano intimitato l’alt a un motociclista, ma si era allontanato. I militari avevano individuato alcuni furgoni nei pressi del fiume. Sospettando che si trattasse dei veicoli usati dai motociclisti, avevano atteso il loro ritorno. Per il giovane che si era allontanato era scattata una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. A carico degli altri erano state elevate sanzioni amministrative per 9.000 euro. Una delle moto era stata sequestrata. Stando ai militari, le targhe erano riprodotte abusivamente. I motociclisti multati, Eric Rebellato, Manuel Bortolazzo e Paolo Ros, tutti residenti a Crespano, rappresentati dall’avvocato Nicola Salvestrin di Asolo, a maggio hanno presentato ricorso contro il ministero dell’Interno davanti al giudice di pace di Bassano il quale ha dato loro ragione: «le targhe dei motoveicoli su cui viaggiavano erano rappresentate da una fotocopia». Il legale dei tre in udienza ha evidenziato che è usanza fra i motociclisti che praticano attività su percorsi accidentati, sostituire la targa originale con una fotocopia per evitare danneggiamenti o smarrimenti. Il giudice, ha rilevato che «la targa in questione non è da considerarsi prodotto abusivo e, in particolare, realizzato in violazione del monopolio statale». I tre motociclisti non andavano sanzionati e la moto di Ros è stata dissequestrata.

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