Banda armata alla conquista del Terraglio, 8 arresti

Sgominata una banda di albanesi dedita al controllo della prostituzione e allo spaccio di cocaina. Reinvestivano i capitali all’estero in immobili. Taglieggiati e minacciati molti tossicodipendenti
20100423 - ROMA - CRO : TROVATO ARSENALE VICINO ROMA, ARRESTATO AFFILIATO 'NDRANGHETA. ARMI ERANO IN BARACCA, IN MANETTE ANCHE ALTRI 2 FINTI ALLEVATORI. I carabinieri mostrano le armi sequestrate a Mazzano Romano oggi 23 aprile 2010. Dietro la copertura di onesti allevatori nascondevano un arsenale di armi pronte all'uso, come una mitraglietta Uzi, di fabbricazione israeliana, con matricola abrasa, un fucile a canne mozze rubato a Sutri, in provincia di Viterbo, nel 1997, una pistola a tamburo e un altro fucile con matricola contraffatta, 4 kg di polvere da sparo e 480 cartucce di vario calibro. Custodi dell'arsenale, scoperto a Mazzano, localita' alle porte di Roma, tre uomini, legati da parentela per aver sposato tre sorelle, uno dei quali residente per anni a Gioia Tauro, in Calabria, e ritenuto affiliato alla 'ndragheta, e gia' arrestato nel 2002, era anche agli arresti domiciliari, mentre gli altri due con precedenti per usura e truffa a Roma. ANSA / MASSIMO PERCOSSI / PAL
20100423 - ROMA - CRO : TROVATO ARSENALE VICINO ROMA, ARRESTATO AFFILIATO 'NDRANGHETA. ARMI ERANO IN BARACCA, IN MANETTE ANCHE ALTRI 2 FINTI ALLEVATORI. I carabinieri mostrano le armi sequestrate a Mazzano Romano oggi 23 aprile 2010. Dietro la copertura di onesti allevatori nascondevano un arsenale di armi pronte all'uso, come una mitraglietta Uzi, di fabbricazione israeliana, con matricola abrasa, un fucile a canne mozze rubato a Sutri, in provincia di Viterbo, nel 1997, una pistola a tamburo e un altro fucile con matricola contraffatta, 4 kg di polvere da sparo e 480 cartucce di vario calibro. Custodi dell'arsenale, scoperto a Mazzano, localita' alle porte di Roma, tre uomini, legati da parentela per aver sposato tre sorelle, uno dei quali residente per anni a Gioia Tauro, in Calabria, e ritenuto affiliato alla 'ndragheta, e gia' arrestato nel 2002, era anche agli arresti domiciliari, mentre gli altri due con precedenti per usura e truffa a Roma. ANSA / MASSIMO PERCOSSI / PAL

TREVISO. Si erano fatti largo a suon di minacce e atti di violenza, e controllavano il mercato con le armi in pugno. Loro sono una banda di albanesi approdati in italia alcuni anni fa e organizzati in una vera e propria banda armata. I carabinieri sono arrivati a loro dopo l’indagine scattata il 10 aprile scorso, quando una villetta di Mogliano Vento venne presa a mitragliate e fucilate nella notte.

I responsabili di quell’atto indimidatorio sono stati arrestati ieri mattina: si tratta di sette uomini tra i 20 e i 24 anni, e una ragazza. tutti albanesi tranne quest’ultima, rumena come tutte le prostitute gestite dalla banda. Ragazze tra i 18 e i 27 anni arruolate in Romania con la promessa di lavoro e poi sbattute sulla strada. Il loro era un controllo senza scrupoli, disposto a risolvere il problema di una gravidanza indesiderata con un viaggio in albani, da medici conniventi. Le ragazze vivevano così, segregate e sotto lo strettissimo controllo di due donne che si prostituivano con loro ma facevano, al contempo da controllori. Una è stata arrestata. Un’altra è ricercata.

Nell’inchiesta anche altre tre persone, tra cui un 40enne di Zero Branco. Ma si possono collegare alla banda anche i tre stranieri arrestati a Preganziol una settimana fa. Vennero sorpresi in auto armati fino ai denti e a detta degli investigatori »è ipotizzabile che stessero per mettere a segno un attacco contro una banda rivale».

Non accettavano intromissioni nella loro attività. Se le incontravano, rispondevano con veri e propri gruppi di fuoco. Usavano le armi anche per minacciare i tossicodipendenti che no riuscivano a pagare i debiti. Tra loro un ragazzo di trent’anni trevigiano. Aveva contratto un debito da 5000 euro. Si è trovato davanti le pistole e le botte.

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