Coin, via al saldo «Democratico». E' ressa

In fila centinaia di persone per i giubbotti a dieci euro. Strada bloccata, entrate in negozio a scaglioni

TREVISO. Dopo la rissa sfiorata l’anno scorso, stavolta davanti al megastore Coin di Corso del Popolo si distribuiscono i numeri. Ma la ressa non è cambiata, anzi. La svendita dei giubbotti Democratic di Napapijri sta facendo registrare una folla da brivido. Coda per decine di metri che paralizza il portico e la strada. Curiosi, macchine che rallentano per guardare e ragazzi che si aggiungono a quelli già in coda.

I primi erano davanti all'ingresso di Coin, in corso del Popolo, già alle 5 del mattino. C'è chi è venuto anche da Vicenza o da Udine per tentare di aggiudicarsi i 170 giubbotti svenduti a 10 euro quando normalmente ne costano circa 200 cadauno. "Siamo quattro amici - racconta un ragazzo vicentino - e abbiamo fatto una macchina, dividendo la spesa per carburante (gpl) e autostrada".

Ma non ci sono solo giovanissimi in fila. Con loro madri, padri, adulti. Sarà l’effetto della crisi, forse la voglia di fare qualche regalo natalizio in anticipo, forse la moda o l’occasione. Ma i super-saldi democratici stanno diventato un vero evento.

L'iniziativa di Coin e Napapijri non è un saldo ma una charity a favore di Green Cross Italia.

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