Treviso, polemica sul Ramadan: «La festa nel prato della Lega»

I musulmani chiedono al Comune di poter festeggiare la fine del mese di digiuno nell'area della Fiera dove la settimana dopo c'è l'incontro padano. L'appuntamento è per il 29 o 30 agosto: attesi 3 mila fedeli bengalesi
Preghiera musulmana A sinistra il Prato della Fiera area dove si tiene da sempre la festa della Lega
Preghiera musulmana A sinistra il Prato della Fiera area dove si tiene da sempre la festa della Lega
TREVISO. I musulmani sfidano la Lega. E chiedono Prato della Fiera per festeggiare la fine del Ramadan. Ieri un gruppo di musulmani ha consegnato la richiesta in Comune. L'appuntamento è per fine agosto: dopo una settimana, su quello stesso spiazzo, inizia la festa provinciale della Lega. A chiedere il pratone sono alcuni fedeli del Bangladesh che da anni vivono e lavorano a Treviso (sono 3 mila i cittadini della comunità bengalese trevigiana). La festa è aperta a tutti i fedeli islamici della città e della provincia.


La lettera di richiesta è indirizzata al sindaco Gian Paolo Gobbo: «Con la presente chiediamo al singor sindaco l'uso del piazzale di prato Fiera per la festa finale del Ramadan che si terrà o il 29 o il 30 agosto, dalle 7 alle 13». La firma è dell'associazione «Bangladesh» di Treviso. L'incertezza sulla data è dovuta al fatto che i fedeli devono controllare la luna per capire quando il mese di digiuno finirà esattamente. La fine del Ramadan è un evento che viene festeggiato con una preghiera e una festa di rottura del digiuno. Negli anni passati la necessità di trovare un luogo abbastanza capiente per celebrare la ricorrenza aveva portato la comunità islamica ad affittare il Palaverde come accaduto tre anni fa. Oppure a rimanere nel cortile davanti alla sede sededell'associazione islamica in zona industriale a Villorba come è avvenuto negli ultimi due anni. Spazio però giudicato troppo angusto dall'associazione del Bangladesh che ha deciso di pensare e proporre ai fedeli una soluzione più confortevole.


«Al prato della Fiera lo spazio è enorme e c'è anche posto per parcheggiare le auto», dice il segretario e portavoce dell'associazione Sheikh Nirob. Ora la parola passa al Comune. Nello stesso spazio il 7 settembre inizierà la festa provinciale della Lega Nord, evento clou delle iniziative sul territorio del Carroccio trevigiano che del prato della Fiera ha fatto un pò il suo luogo simbolo. Il pratone è comunque da un paio d'anni anche la sede delle feste del Pd e di eventi tradizionali della vita cittadina come le Fiere di San Luca. Ma potrebbe anche diventare il luogo della multiculturalità in una Treviso dove un cittadino su dieci è straniero. Basta un sì del sindaco alla richiesta dei fedeli.
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