Canova, decolli verso Treviso per salvare Quinto

Visita di Save in giunta per definire l'ok definitivo al nuovo aeroporto
 Il sindaco di Quinto, Mauro Dal Zilio, cade dalle nuvole: «Quale incontro?». Eppure l'altra sera, nella sede del municipio, il primo cittadino ha incontrato il presidente di Save Enrico Marchi, il direttore operazioni Corrado Fischer, il direttore relazioni istituzionali Andrea Radic e il direttore dello scalo trevigiano Gianni Carrer. Un incontro «segreto» per definire i nuovi passaggi urbanistici richiesti per mettere definitivamente a posto i documenti relativi alla «pratica-aeroporto». Per il via libera definitivo, infatti, servono il parere di conformità urbanistica dei Comuni di Treviso e Quinto, della Provincia e del Parco del Sile. E' stata anche l'occasione per presentare il master plan 2011-2030 dello scalo trevigiano, che nei prossimi vent'anni è destinato a raddoppiare i propri movimenti (dagli attuali 2,2 a 4,3 milioni). Con una ipotesi messa sul tavolo destinata a far discutere: la Save starebbe valutando, per non irritare i comitati di Quinto e le associazioni che stanno curiosando con eccessivo impegno nelle carte dell'aeroporto, l'inversione del senso di marcia della pista. In pratica, starebbe valutando la possibilità di far decollare i voli in direzione Treviso e non più Quinto. In questo modo, i disagi di Quinto sarebbero limitati (salvo aumentare quelli dei trevigiani di San Giuseppe). Niente più di una possibilità, ma assolutamente concreta. La pista - attualmente chiusa per lavori, almeno fino alla metà di ottobre per uno slittamento tempistico dovuto ai contrattempi della vecchia pista e dell'ordigno bellico ritrovato - è e resterà lunga 2450 metri e consentirà il decollo e l'atterraggio dello stesso tipo di velivoli che vi fanno scalo attualmente. Marchi e i suoi collaboratori hanno incontrato l'altra sera anche il sindaco di Treviso, Gian Paolo Gobbo, al quale hanno chiesto un'accelerazione delle procedure amministrative per concludere l'iter urbanistico dell'aeroporto. Prima che i comitati e le associazioni ambientaliste cerchino di bloccarlo.

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