«Gentilini taccia, le colpe sono sue»

Salvadori silura il vicesindaco: Treviso muore, e lui non fa più il pieno alle urne
«Con le comunali del 2013 si chiuderà il ventennio gentiliniano e i trevigiani potranno dare un giudizio su quello che
Gentilini
ha fatto per la città. E non credo sarà un giudizio molto positivo se già alle provinciali, nonostante si professi unto del Signore, non è riuscito a farsi eleggere».


La maggioranza Lega-Pdl è a un passo dalla rottura. L'innesco, l'uscita dell'assessore Pdl alle Attività produttive
Bastianetto
: escluso da un vertice dei commercianti, ha attaccato il presidente Ascom
Guido Pomini
, costringendo i vertici del Pdl a prendere le distanze. Bastianetto salterà: al suo posto arriverà
Beppe Mauro
o
Luigi Caldato
.


Gentilini però ha preso la palla al balzo tirando in ballo il presidente del consiglio comunale
Renato Salvadori
, presidente Ascom dal 1993 al 2008: «Salvadori - ha detto Gentilini - non ha mai fatto nulla per il Comune e mi sembra che Pomini segua la stessa linea».


E Salvadori, di solito grande incassatore, stavolta spara ad alzo zero. Su preciso mandato del Pdl, i cui vertici dichiarano «aperta la campagna elettorale per le comunali del 2013. Con o senza la Lega. Di sicuro non con la Lega gentiliniana».


Una bomba. «Le cose devono cambiare - dice Salvadori -: la città sta morendo giorno dopo giorno e non esiste alcun progetto di rilancio». Un Salvadori, uomo del Pdl di area sacconiana, amareggiato: «Nel 2013 la città potrà fare un bilancio di 20 anni di governo che hanno sempre visto, da sindaco o da vicesindaco, Gentilini in giunta. Mi rivolgo quindi a lui, non a Gobbo. Forse per quella data Gentilini dovrà spiegare ai trevigiani, ad esempio, lo scopo di operazioni come l'ex Appiani, il Risiko. E non tiri fuori la storia che non ha fatto quello che avrebbe davvero voluto fare per colpa degli "altri". Si assuma le sue responsabilità davanti alla città. Attacca ancora l'Ascom? Gli ricordo che l'associazione commercianti presentò già nel 1995 un progetto di pedonalizzazione del centro, ad oggi rimasto lettera morta non certo per colpa dell'Ascom, idem per il park interrato di piazza Vittoria, che nel 1997 progettammo con Pivato. E la raccolta rifiuti? In 20 anni quella della città è diventata uno dei servizi più cari della provincia, ma senza il porta a porta. Per non parlare dei costi per la comunità di operazioni fallimentari come i divieti sui cani in centro e gli autovelox del Put». E quindi? «Gentilini dovrebbe imparare ad ascoltare gli altri per sbagliare di meno».
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