Profughi, solo Silea dice sì
Il Comune di Silea è l'unico fra tutti quelli trevigiani convocati oggi dal Prefetto di Treviso per affrontare il tema della distribuzione dei profughi sul territorio ad avere dato una risposta subito positiva all'accoglienza degli stranieri.

Lo ha reso noto lo stesso sindaco,
Silvano Piazza
(Pd), spiegando che da domani nel suo municipio inizieranno le riunioni per individuare i locali idonei ad ospitare i profughi che saranno assegnati a Silea.
Essendo il rapporto stabilito in un immigrato ogni 2.000 residenti, non saranno comunque piu' di 5 persone.
''Oggi, di fronte al Prefetto - ha detto Piazza - ho assistito ad una lunga serie di distinguo e perplessità da parte di amministratori leghisti ed al silenzio di tutti gli altri. Solo due primi cittadini hanno valutato con interesse la mia disponibilità. E' chiaro che le amministrazioni si trovano in crescenti difficoltà a causa dei tagli ai trasferimenti, ma sembra non si riesca proprio a comprendere bene la sproporzione che c'è fra questi limiti ed il dramma e l'urgenza di salvezza di questi fratelli stranieri che scappano da situazioni di guerra, fame e persecuzioni per noi inimmaginabili''.
Di tutt'altra idea il vicesindaco di Treviso
Giancarlo Gentilini
, (Lega), che invita a ''blindare i confini'' con le forze armate, e a realizzare un blocco navale che impedisca ai profughi dal Nordafrica di giungere sulle coste italiane.
L'ex sindaco sceriffo sottolinea che ''il popolo pretende che l'Italia continui a godere di un grande provilegio: essere uno Stato di diritto, perche' e' in pericolo la nostra civiltà''.
Argomenti:immigrazione
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