Centro, crisi nerissima: ora chiude anche Campana

A giugno saluta lo storico negozio dei Ferrarase. L'omonima via in declino totale
Le vetrine della Campana
Le vetrine della Campana
E' stato, in passato, la «Rinascente» di Treviso. Un negozio simbolo, frequentatissimo. Alla Campana si sono servite intere famiglie, per generazioni. L'ultimo scontrino nei quattro piani di espositori verrà battuto a fine giugno. Il negozio ha già fatto partire la svendita. E non si tratta di una promozione. «Chiuderemo» ammettono con paura e tristezza le commesse. Per loro il futuro è incerto.  L'avventura della famiglia Ferrarese pare essere arrivata alla fine. Le ragioni della chiusura? Le voci, in via Campana, danno responsi disparati, come per quanto riguarda il futuro del palazzo che affaccia su piazzetta Dolfin e che adesso rischia di diventare l'ennesimo punto interrogativo di una città che giorno dopo giorno sta perdendo pezzi e identità.  E' un'altra Treviso quella in cui la Campana contava oltre cinquanta commesse (oggi sono una quindicina), clienti che andavano e venivano alla ricerca di vestiti, intimo, arredi. C'era «La Campana» e poco altro. C'era un centro storico che funzionava e attraeva mentre oggi (ed è cronaca pressoché quotidiana) stenta e barcolla. Basti pensare che l'annuncio della chiusura del marchio Campana arriva a stretto giro di posta da un altro grande addio che segnerà la città, quello dell'Antica Merceria ai due Pomi, sfrattata da piazzetta Monte di Pietà dopo quasi 170 anni di storia.  Ma basta guardare poco distante i maxi poster «svuota tutto» del negozio dei Ferrarese per rendersi conto che Campana è solo l'ultimo tassello di un declino che ha colpito altre attività. I nomi? Basta citarne due: Odeon e Colonna. Qualcuno vuole provare il rilancio, ma teme per il futuro. «Si diceva che sulla città, e sulla zona, ci fosse anche l'interesse di Zara abbigliamento - racconta un commerciante della zona - ma che alla fine il gruppo abbia rinunciato in toto alla città». Verità? Chiacchiere? Via Campana oggi vede solo un negozio storico che chiude. Mercoledì in Comune, l'assessore al commercio Stefano Bastianetto vuole riunire le categorie. Qualcuno dice: «Troppo tardi». (f.d.w.)
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