Emergenza in ritardo, esposto in Procura
Meduna: il comitato dei danneggiati sul piede di guerra: «Chi ha sbagliato, paghi»

Meduna: le abitazioni allagate nella golena del Livenza
MEDUNA DI LIVENZA.
Nasce il comitato «Via Saccon» contro il rischio alluvione. Scopo dichiarato è la salvaguardia di tutte le famiglie che vivono in zone golenari o basse. Alcuni soci fondatori hanno presentato un esposto-denuncia per accertare le responsabilità in ordine ai disastri verificatisi durante le copiose precipitazioni dello scorso autunno.
Dopo Motta, anche Meduna ha il suo comitato antialluvione, il comitato «Via Saccon», costituito da residenti dell'area golenale del «Saccon» e presieduto dall'avvocato Stefano Colledan. Prima iniziativa è stata la presentazione in Procura di un esposto-denuncia di ben 13 pagine, allo scopo di valutare precise responsabilità di enti e persone, sia a monte che a valle, in ordine ai disastri verificatisi. «Basti solo pensare - spiega il presidente Colledan - che il comune di Meduna aveva ricevuto comunicazione d'allerta dal dipartimento per la Sicurezza del Territorio già dalle ore 14 di sabato 30 ottobre 2010, ovvero addirittura 3 giorni prima del catastrofico evento alluvionale del 2 novembre, che ha causato l'allagamento pressoché totale delle abitazioni di via Saccon. Ciò nonostante nessuno si è preso la briga di avvisare del pericolo le famiglie sino alla tarda serata del primo novembre. Tale omissione ha comportato ingentissimi danni e non dovrà ripetersi in futuro. Siamo dell'avviso che responsabilità ed omissioni ci siano state certamente e che sussistano tutti gli elementi utili ad identificare i soggetti cui andranno attribuite sotto il profilo penale». Da un'attenta comparazione dei dati della rete idrometereologica dei primi di novembre e del 24 dicembre, il comitato conclude che: «Chi di competenza mentre a novembre, incautamente, non ha provveduto a svuotare in anticipo i serbatoi, considerate fra l'altro le catastrofiche previsioni meteo, con tutta evidenza lo ha fatto a dicembre (forse sollecitato da qualcuno?)». Scopo del comitato è l'aiuto alle famiglie colpite dalla calamità. Commenta Colledan: «Tali famiglie sono oggi prive di qualsiasi attenzione da parte delle istituzioni ed in particolar modo da parte del Comune, che non ha fatto nulla spontaneamente per aiutare il loro notevole disagio. Il comitato intende collaborare con altri comitati simili e vigilare attentamente sull'erogazione dei contributi per i danni dei recenti eventi».
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