Ivan Marin incastra Geremia

Delitto David, il reo confesso fornisce nuovi elementi al pm
Da sinistra Ivan Marin e Gennaro Geremia
Da sinistra Ivan Marin e Gennaro Geremia
 
CONEGLIANO.
Ivan Marin, reoconfesso dell'omicidio del settantunenne Eliseo David, è stato interrogato ieri mattina dal sostituto procuratore Barbara Sabatini e avrebbe fornito ulteriori elementi contro Gennaro Geremia.
 L'uomo, dopo aver ricostruito le fasi del delitto ancora in fase di incidente probatorio a quattro giorni dalla morte del pensionato coneglianese, avrebbe infatti fornito nuovi e ulteriori particolari che secondo gli inquirenti, anche se ancora da verificare, potrebbero risultare molto utili al proseguimento delle indagini. Se da un lato sono infatti abbastanza chiare le posizioni di Ivan Marin, della moglie di Eliseo David, la sessantunenne Laura De Nardo considerata la mandante del delitto, e di Mirko Della Giustina, il ventinovenne di Fregona arrestato per ricettazione, favoreggiamento reale e personale, dall'altro è molto meno limpido il coinvolgimento nell'omicidio di Gennaro Geremia, quarantottenne di Visnà di Vazzola. L'uomo, che si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere, è stato accusato fin dall'inizio da Marin di essere il secondo autore materiale del delitto, e le nuove dichiarazioni rese al pm pare abbiano portato a nuovi elementi che incastrerebbero Geremia.  Dopo Natale Marin aveva anche scritto una lettera di scuse indirizzata alla piccola Sally. «I giorni trascorrono uguali, senza movimento davanti alla tv», aveva scritto l'omicida. «Più il tempo passa, più si offuscano i ricordi, ma più nitide diventano le immagini di quella maledetta notte di orrore, di disperazione, di pura follia - rivivendo quei momenti Marin - Il rimorso, la paura per ciò che ho fatto mi hanno sovrastato immediatamente appena uscito dalla soglia di quella abitazione. Quando sono rientrato a casa alle prime luci dell'alba ero sconvolto, volevo scomparire; ora mi arrestano, pensavo, e finirà tutto. Dopo qualche ora mi hanno arrestato, mi ero anche illuso che potevo finalmente liberarmi da quell'esasperante rimorso e ritornare a essere quello di prima».  Nella notte tra il 15 e 16 settembre dell'anno scorso fu commesso il delitto nella villetta di via Delle Acacie a Campolongo. Eliseo David, 71 anni, fu soffocato nel suo letto, nei primi momenti vi fu un tentativo di depistaggio simulando una rapina finita male. Ma in nemmeno 24 ore la polizia aveva smascherato la messinscena e assicurato alla giustizia i presunti responsabili. La moglie Laura, Ivan Marin e Gennaro Geremia. Mentre Mirko Della Giustina è accusato di ricettazione perché avrebbe avuto il compito di rivendere i gioielli rubati nell'abitazione per la simulazione della rapina. Questi è stato scarcerato nel mese di dicembre perché erano scaduti i termini previsti per la custodia in carcere. (g.b.)

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