Benetton: salutano De Marchi, Gori e Barbieri Arriva Trussardi. Permit Riera, Alongi, Mancini

TREVISO. Quanti congedi illustri, a fine stagione, in Ghirada. Saluta la squadra il pilone Alberto De Marchi, che però non lascerà la società, ma passerà nei quadri: dirigerà il food and beverage di Monigo, e tutta l’area degli stand gastronomici per i tifosi e il terzo tempo.
Lascia la maglia anche il terza linea Robert Barbieri, che saluterà Treviso dopo ben 12 anni dal suo arrivo. E non vestiranno più biancoverde anche due mediani di mischia, uno il veterano Edoardo “Ugo” Gori, anche lui dopo 10 stagioni (è arrivato nel 2010), ed il collega di reparto Giorgio Bronzini (incerto invece il futuro del fratello Andrea).
E c’è un altro leone che sta prendendo una decisione importante: Tommaso Iannone, chiamato dall’azienda di famiglia (la De’ Longhi, è il nipote di Bepi), ma tentato anche da un’esperienza da coach. Ed è anche uno dei pochissimi trevigiani multicolor e planetario.
Resterà in biancoverde un altro trevigiano, il seconda linea Marco Fuser, che pure aveva un paio di offerte dall’estero.
E poi c’è un cruccio, enorme: Ornel Gega, che lavora in palestra, ma non ancora in campo, dopo oltre un anno di riabilitazione per il grave infortunio e le complesse operazioni al ginocchio. Nessuno si sbilancia sul suo rientro, e si teme anche sul suo futuro agonistico (forza Ornel).
Il Benetton che dopo Pasqua si giocherà uno storico ingresso nei playoff del Pro 14 – traguardo mai raggiunto da un club italiano in questo decennio – sta già lavorando per la prossima stagione, sin d’ora quella del consolidamento dei progressi di quest’anno, perché vincendo a Parma i Leoni potrebbero battere diversi record celtici.
E lo dimostra anche la campagna acquisti già praticamente chiusa dalla società, con i due prestigiosi arrivi del seconda linea sudafricano Eli Snyman e del jolly dei trequarti irlandese Ian Keatley, talmente versatile da poter venir schierato apertura, centro ed estremo, con tanto di dote balistiche dalla piazzola.
C’è anche la possibilità di un altro rinforzo dagli antipodi, per coprire il ruolo di estremo quando Hayward sarà in azzurro ad inizio stagione. Una sorta di premio playoff per la squadra. Ma alla fine sembra si ripieghi su un rinforzo dal Petrarca, l’estremo italo-argentino Joaquin Riera.
Certi anche gli arrivi del mediano di mischia Charlie Trussardi, nazionale under 20 ora in forza al Biarritz in Pro D2, e l’ingresso definitivo nella rosa di Michele Lamaro, l’autentica rivelazione di questa stagione, non più permit. Resteranno invece a gettone il seconda linea Niccolò Cannone, ma sempre dal Petrarca potrebbe aggiungersi il pilone destro Michele Mancini Parri. E un altro pilone è segnato nell’agenda: Filippo Alongi, che ha appena debuttato nell’ultimo match delle Zebre in Galles. Ha soltanto 18 anni, gioca a Calvisano, ma potrebbe passare a Mogliano nel prossimo mercato estivo. E tra l’altro è già stato a Treviso in accademia, conosce il posto.
Ma si parla anche di altri giovani ed emergenti con cui rafforzare la rosa, sempre a chiamata. Due tallonatori come il moglianese Edoardo Ferraro e il rodigino Matteo Moscardi, nipote di Alessandro, ex capitano azzurro e del Benetton. E ancora delle conferme di Piva, figlio d’arte, Manni, De Masi, e Brugnara.
Senza contare i possibili innesti dei giovani usciti dall’under 18 di Moreno “Isi” Trevisiol, Giacomo Preo e Gianni Zanon, in lizza per lo scudetto dopo aver chiuso al primo posto il girone di qualificazione triveneto. –
A. P.
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