Caso Resinovich, il fratello di Liliana querela il pizzaiolo Buonocore

Già dato mandato al suo legale: «Una farsa, c’è un serio tentativo di inquinare le prove e di intralciare il corso delle indagini»

Laura Tonero
In senso orario: Liliana Resinovich, Alfonso Buonocore (foto Andrea Lasorte) e Sergio Resinovich
In senso orario: Liliana Resinovich, Alfonso Buonocore (foto Andrea Lasorte) e Sergio Resinovich

Dopo aver querelato il tecnico della sala autoptica che sostiene di aver procurato la lesione alla vertebra di Liliana Resinovich, ora Sergio, il fratello della 63enne trovata morta nel gennaio 2022, anticipa che lunedì querelerà anche l’ex pizzaiolo Alfonso Buonocore.

Il mistero dei sacchi neri chiesti da Liliana Resinovich: l’audio tra Visintin e il ristoratore

Nel mirino il suggestivo ricordo del ristoratore. Che a circa quatto anni dalla scomparsa di Lilly si è fatto avanti per raccontare della richiesta di due sacchi neri della spazzatura che la donna gli avrebbe rivolto.

Buonocore si era presentato a casa di Sebastiano Visintin, marito della 63enne e unico indagato per la morte della moglie, lo scorso 22 novembre.

Per riferire di fatti avvenuti anni prima della scomparsa della donna, ma che secondo l’esercente potevano avere un nesso con quei sacchi trovati sul corpo della vittima.

Caso Resinovich, la rivelazione del ristoratore: "Liliana mi chiese due sacchi neri"
Alfonso Buonocore fotografato da Andrea Lasorte

Liliana, dopo essere sparita di casa il 14 dicembre 2021, era stata trovata cadavere ai margini dell’ex Opp con il capo infilato in due sacchetti leggeri, un cordino che li teneva uniti al collo, e due sacchi neri della spazzatura infilati uno sugli arti inferiori e uno sul busto. «Liliana mi aveva chiesto due sacchi neri, pregandomi di non riferire a nessuno di quell’esigenza», aveva testimoniato Buonocore.

Un racconto che Visintin aveva catturato, registrandolo sul suo telefonino. Quell’audio era stato poi pubblicato dal Piccolo, quindi i familiari di Liliana hanno potuto ascoltare con le loro orecchie il racconto.

Dall’ex pizzaiolo alla albergatrice: quelle svolte improvvise sul caso Resinovich
A sinistra Alfonso Buonocore, a destra in alto Giacomo Molinari e in basso Jasmina Zivkovic

I legali dei familiari, gli avvocati Nicodemo Gentile e Federica Obizzi, nei giorni scorsi avevano già espresso delle perplessità in merito. «Non se ne può più di farse come questa, nessun rispetto per la mia defunta sorella, vittima di un omicidio. Qui c’è un serio tentativo di inquinare le prove e di intralciare il corso delle indagini», così Resinovich all’Ansa, anticipando appunto la querela. «Chiederò alla Procura di intervenire tempestivamente per fermare questo evidente tentativo di alterare la verità», aggiunge.

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