Roberto Abbado dirige la Filarmonica del Comunale di Bologna

(ANSA) - BOLOGNA, 29 NOV - "In pochi colpi d'arco, il britannico Timothy Ridout si è ritagliato un posto nella ristrettissima cerchia dei grandi violisti", scrisse Le Monde del trentenne solista che debutta nel cartellone del Teatro Comunale di Bologna, l'1 dicembre alle 20.30 all'Auditorium Manzoni, interpretando Der Schwanendreher di Paul Hindemith. Con lui, sul podio della Filarmonica del Teatro Comunale, ci sarà il direttore principale della compagine bolognese, Roberto Abbado, che nella seconda parte della serata proporrà anche la Sinfonia N. 2 in do maggiore di Robert Schumann. Abbado, presenza costante della Fondazione bolognese - dal Macbeth messo in scena da Robert Wilson al recente Trittico pucciniano allestito da Pier Francesco Maestrini - inaugurerà poi la Stagione 2026 con Idomeneo di Mozart. Ridout, vincitore dei concorsi internazionali per viola "Lionel Tertis" e "Cecil Aronowitz", è oggi tra i più richiesti interpreti del suo strumento. Profondo conoscitore della viola, Paul Hindemith dedicò a questo strumento numerosi lavori: Der Schwanendreher - letteralmente "il gira-cigni", figura medievale poi associata al menestrello - utilizza canti popolari tedeschi del Cinquecento e un organico insolito privo di violini e viole, per esaltare il timbro solistico ed evocare un colore arcaico. Il concerto fu eseguito per la prima volta ad Amsterdam il 14 novembre 1935 con l'autore come solista. Tra il 1845 e il 1846 Schumann compose la sua Seconda Sinfonia, segnata da un periodo di forte instabilità psichica: "L'ho composta mezzo malato; credo si percepisca", scriveva. Diretta da Mendelssohn al Gewandhaus di Lipsia nel 1846, non ebbe inizialmente successo, ma sarebbe poi divenuta una delle sinfonie più amate da Brahms e Ciajkovskij. (ANSA).
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