Allevi, a Buenos Aires porto l'intimità del piano solo

'Con un brivido di emozione eseguirò Tomorrow'

(di Patrizia Antonini) (ANSA) - BUENOS AIRES, 29 NOV - Il debutto di Giovanni Allevi al Teatro Coliseo di Buenos Aires, il 5 dicembre, segna il suo ritorno sulle scene "con una nuova visione della vita e della musica". Il Maestro ne ha parlato in un'intervista all'ANSA, spiegando come questa sua nuova Weltanschaung debba essere "intesa come un moto che dall'anima si getta verso il mondo senza chiedere nulla in cambio". "La malattia - evidenzia l'artista - mi ha trasformato in un cuore che si dà totalmente. E in particolare a Buenos Aires recupererò la dimensione intima del pianoforte solo". In Argentina, Allevi porta "brani molto amati dal pubblico" che lo segue da anni, come "Aria", "Come sei veramente", "Back to life". "Ma con un brivido di emozione", annuncia il musicista eseguirà "anche "Tomorrow", ballata malinconica immaginata sul letto d'ospedale. Il mio domani - commenta - è un presente allargato dove ogni alba è una promessa, ogni tramonto un arrivederci". Non sono previste altre date in America Latina oltre a quella di Buenos Aires. "Il mio corpo è molto affaticato, per i postumi della malattia e per le terapie che devo continuare a fare - ammette il Maestro -. Eppure mi dicono che il mio arrivo in America Latina è atteso con grande entusiasmo. Non so se riuscirei a sostenere un'intera tournée. Ho capito però che l'anima è più forte del corpo sofferente". Per l'Argentina Allevi prova "ammirazione". Questo Paese "ha saputo mantenere viva una tradizione musicale popolare ed una poesia, che danno voce struggente agli ultimi. Anche il filosofo contemporaneo Enriche Dussel guarda con apprensione al popolo, ai suoi problemi reali. E adesso che ho conosciuto la fragilità umana dal di dentro, mi commuovo al pensiero di incontrare una sensibilità così compassionevole e solidale". Il messaggio che il pianista porterà a Buenos Aires è "che il dolore può essere un maestro e che la musica può condurci verso la parte più autentica di noi stessi". "Soprattutto - aggiunge - ho compreso che vivere pienamente significa riconoscere il miracolo in ogni secondo che ci viene dato. La mia missione ora è celebrare la vita". Il concerto, in programma il 5 dicembre alle 19 al Colisseo, rappresenta il momento centrale del tradizionale saluto di fine anno alla collettività italiana del Consolato. Con il suo stile inconfondibile, che fonde virtuosismo, lirismo e un'intensa capacità di dialogo con il pubblico, Allevi presenterà un recital per piano solo, preceduto dagli interventi istituzionali dell'Ambasciatore d'Italia in Argentina Fabrizio Nicoletti e del Console Generale a Buenos Aires Carmelo Barbera. La tappa nel Paese sudamericano è in continuità con il Tour Musica dell'Anima che nei mesi scorsi ha portato Allevi a Osaka, Roma, Taormina, Venezia e Firenze. Allevi è considerato un innovatore della scena musicale internazionale: ha calcato palcoscenici come la Carnegie Hall, La Scala e l'Auditorium della Città Proibita, e ha diretto le proprie opere con importanti orchestre. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, la Stella d'Oro al Valore Mozartiano oltre al Premio Falcone e Borsellino. È Ambasciatore di Save the Children e perfino la NASA gli ha dedicato un asteroide, Giovanniallevi111561. (ANSA).

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso