Un tavolo con scuole e pediatri L’Usl 2: «Faremo i test rapidi»

L’incontro è in programma subito dopo Ferragosto  Servirà a predisporre  un piano d’azione mirato per affrontare i casi sospetti

TREVISO

Adesso, e nelle prossime settimane, la preoccupazione maggiore riguarderà la riapertura delle scuole con il rientro tra i banchi di migliaia di studenti di tutte le età. Come verrà gestita la situazione? Come ci si dovrà regolare di fronte a raffreddori, tossi e febbricole che si sa, sono all’ordine del giorno tutti gli anni da settembre a maggio? Subito dopo Ferragosto l’azienda sanitaria, le scuole e i pediatri di famiglia si troveranno intorno ad un tavolo per predisporre un piano d’azione. «Ci troveremo per capire cosa fare – annuncia il numero uno dell’Usl trevigiana – noi come azienda sanitaria puntiamo sul tampone rapido, quello che stiamo utilizzando grazie al metodo predisposto dal dottor Rigoli. Solo facendo verifiche veloci si eviterà di tenere tutti a casa». Il test rapido studiato dalla Microbiologia del Ca’ Foncello permette di processare più tamponi contemporaneamente, accorciando i tempi. È utilizzabile quando i test da verificare sono molti, con un bacino basso di potenziali positivi. Il “metodo Rigoli” è quello a cui guardano con interesse anche le altre Usl del Veneto proprio in vista del rientro a scuola e della necessità di verificare in fretta il tipo di malattia contratta in classe. In questo senso si pronuncia anche il segretario regionale della federazione medici pediatri, Franco Pisetta, intervistato l’altro giorno dal nostro giornale. «Di fronte a un sospetto i tamponi vanno eseguiti immediatamente, solo così si dirime il problema – dice il medico – se nell’arco delle 24 ore si riescono ad avere richiesta, esame e risposta». —



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