Tra sindaco e ambientalisti ancora scontro sulla cassa

PEDEROBBA
Cassa di espansione sì-cassa di espansione no: la tracimazione del Curogna l'altro ieri ha riportato in primo piano la polemica su quella cassa di espansione proposta da E.Ma.Pri.Ce, appoggiata dall'amministrazione comunale che aveva commissionato nel 2014 uno studio idraulico, contestata da ambientalisti ed opposizioni e bocciata infine dalla Via regionale. Rimangono immutate le posizioni anche dopo l'esondazione dell'altro ieri. «Inutile girarci attorno, la soluzione per il Curogna è quella cassa di espansione -afferma il sindaco di Pederobba Marco Turato- E chi ha deciso di bocciarla si prende la responsabilità dei danni che può provocare il torrente».
Il progetto riguardava i 144 mila metri quadri della cava "Val Grande", dove movimentare circa un milione di metri cubi dei quali circa 800.000 utili ai fini commerciali.
l’invaso mai fatto
Alla fine doveva esserci un invaso di circa 41.000 metri quadri, della capacità di circa 140.000 metri cubi d'acqua. Bocciato però in Regione anche se il progetto originario era stato poi ridimensionato.
mai cambiato idea
«Io non ho mai cambiato idea -insiste il sindaco Marco Turato- ho sempre ribadito che quell'invaso serve. Ne hanno bocciato la dimensione, ma l'idea resta valida». Sul fronte opposto ambientalisti ed opposizioni. «I fatti dell'altro ieri hanno dimostrato che la cassa di espansione, con annessa cava devastante per il territorio non serve e proprio non capiamo su che basi qualcuno affermi il contrario - afferma AriaNova - I lavori fatti per rinforzare gli argini, uniti alla presenza di aree naturali dove il torrente può esondare in modo controllato, hanno consentito di contenere la piena senza pagare il prezzo di devastare ulteriormente il territorio».
Sulla stessa lunghezza d'onda il gruppo di "Bene in Comune": «L'altro ieri il torrente Curogna, nella zona valliva che va da Via dei Fanghi fino al ponte di Onigo, era completamente esondato in terreni adibiti a prato e coltivazion: Come da memoria d’uomo - scrive infatti il gruppo di opposizione - E' un’enorme cassa di espansione naturale di alcuni chilometri e larga in alcuni punti più di 100 metri. Quanto alla progettata cassa di espansione sarebbe semplicemente un buco nell’acqua». Il problema, ed il dibattito, ora sono spostati sul versante di Crocetta. —
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