Rifiuti, fatture «falsate» TrevisoServizi in allerta
I conti non tornano sulla bilancia della TrevisoServizi, la municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti del capoluogo. L’anomalia, riguarderebbe le operazioni per lo smaltimento di una parte dei rifiuti stoccati al Card, settore per il quale l’azienda ha attivato delle specifiche collaborazioni esterne con delle ditte private.
Il problema, secondo quanto trapela dall’azienda, sarebbe la «pesante» discrepanza tra i quantitativi di rifiuti conferiti al terzista dalla TrevisoServizi, e quelli che l’azienda avrebbe poi pesato e fatturato. Semplificando: la municipalizzata avrebbe spedito alla sua collaboratrice materiale da smaltire per una tonnellata, e questa di contro avrebbe inviato alla TrevisoServizi fatture per l’eliminazione di 1 tonnellata e mezza di materiale. Una svista? I responsabili dell’azienda comunale lo avrebbero pensato una volta, ma il fatto si sarebbe poi ripetuto con regolarità quasi sistematica tanto da approdare al tavolo del consiglio di amministrazione tenutosi a metà settimana nel quartiere generale della municipalizzata.
Pare che sulla base delle «anomalie» verificate dagli stessi tecnici della TrevisoServizi sia stato fatto un esposto. Di certo, almeno nell’ultimo periodo, tutti i movimenti di materiale dal Card di San Giuseppe alle ditte esterne sono stati accuratamente pesati e vagliati, stilando di volta in volta rapporti precisi e inequivocabili. Documenti utili in fase di confronto con il terzista, ma sopratutto in fase di contenzioso legale. Ed è proprio l’azione legale che è stata ampiamente dibattuta durante il recente consiglio di amministrazione. Il rapporto con la società «esterna» sarebbe prossimo alla chiusura, e in TrevisoServizi più di qualcuno pare opti per una soluzione «interna» del problema.
In caso contrario, se in numeri non mentono, il caso rischierebbe di aprire ben altri (e più ampi) scenari. Se TrevisoServizi consegnava, ad esempio, una tonnellata, e la ditta fatturava lo smaltimento di una tonnellata e mezza; da dove arrivavano quei 500 chili di materiale di scarto che il terzista documentava di aver eliminato?
Nella municipalizzata si parla molto nei corridoi, ma non ufficialmente: «Vedrete a breve», si limita a dire uno dei membri del consiglio di amministrazione.
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