Pieve di Soligo punta a diventare Capitale italiana della Cultura

PIEVE DI SOLIGO. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo ha diramato la lista delle 28 città in concorso per la nomina a Città Italiana della Cultura 2022. Tra queste, come annunciato dalla stessa amministrazione nel corso della conferenza stampa di fine luglio per presentare il documento programmatico di candidatura, c’è in lizza Pieve di Soligo.
Una delle due città venete, l’altra è Verona. Rispetto al bando del bando 2021, che ha visto poi la riconferma di Parma, non compaiono più Belluno e Feltre. I dossier, già giunti a Roma, saranno valutati da una commissione di esperti che entro il 12 ottobre definirà le dieci città finaliste, mentre la nomina ufficiale della vincitrice avverrà il prossimo 12 novembre 2020.
La città prescelta avrà dunque più di un anno a propria disposizione per farsi trovare pronta con questo importante appuntamento. «La speranza, non lo nasconto, è di rientrare almeno tra le dieci finaliste - dichiara il sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan - è vero che con la riconferma di Parma per il 2021 abbiamo perso un volano, rappresentato dai due centenari che ricadono l’anno prossimo (Andrea Zanzotto e Francesco Fabbri, 1921-2021, ndr), eventi non da poco. Il nostro dossier è comunque ricco di motivi validi, ed eventi tali da poter ambire di pieno diritto a questo riconoscimento. Il nostro è un programma d'area, atipico e particolare nel suo genere e per questo ci differenzierà dagli altri. Inoltre tutti gli eventi presentati, riconoscimento o meno, verranno realizzati».
«La sola certezza - continua Soldan - è che un traguardo così prestigioso, ponendoci al centro di una vetrina nazionale ed internazionale, sarebbe la ciliegina sulla torta di un'esperienza che è stata di arricchimento per tutti noi. Chi temo di più? Beh, l’Italia in ogni dove è ricca di bellezza che il resto del mondo ci invidia. Sarà dura, ma sognare non costa nulla. Se non fosse Pieve di Soligo - conclude il sindaco pievigino - è ovvio che da veneto, il nostro supporto e tutte le speranze sarebbero rivolte su Verona».
Le altre 26 contendenti, oltre alle due rappresentative venete, sono: Ancona, Arezzo, Arpino (Frosisnone), Bari, Carbonia (Sud Sardegna), Castellammare di Stabia (Napoli), Cerveteri (Roma), Fano (Pesaro Urbino), Isernia, L'Aquila (tra le favorite), Modica (Ragusa), Molfetta (Bari), Padula (Salerno), Palma di Montechiaro (Agrigento), Pisa, Procida (Napoli), San Severo (Foggia), Scicli (Ragusa), Taranto, Trani (Barletta-Andria-Trani), Trapani, Tropea (Vibo Valentia), Venosa (Potenza), Verbania (Verbano-Cusio-Ossola), Vigevano (Pavia), Volterra (Pisa).
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