L’ex impero all’asta Due milioni di euro per l’ultima cava

Susegana, dopo il crac della Ghiaia di Colfosco dei Montesel è sul mercato un impianto da 500 mila metri quadrati
COLFOSCO SUSEGANA GHIAIA DI COLFOSCO FOTOCRONACA ponte priula gregolin susegana bosco vidor cavatori
COLFOSCO SUSEGANA GHIAIA DI COLFOSCO FOTOCRONACA ponte priula gregolin susegana bosco vidor cavatori

SUSEGANA. La cava maggiore dell’ex Ghiaia di Colfosco finirà all’asta per 2 milioni e 270 mila euro. Da lì si potranno estrarre un’enorme quantità di materiali, superiore ai 3 milioni di metri cubi. Si tratta di un’infinita distesa di quasi 500 mila metri quadrati situata nel territorio di Spilimbergo nel Pordenonese, che era di proprietà della società della famiglia Montesel, fallita nel giugno 2014 nonostante i tentativi di continuare. La Ghiaia di Colfosco è stato uno dei colossi nel suo settore. Fondata negli anni ‘60 aveva inglobato altre aziende e nel 2009 il gruppo raggiunse i 330 dipendenti e un fatturato di 80 milioni di euro. Dal Piave l’attività si era ampliata anche verso il fiume Meduna.

La “Cava Vallata” si trova tra le zone industriali di Spilimbergo e l’area artigianale di Sequals. Si compone di tre parti. La principale è quella centrale destinata alle escavazioni, su un terreno vasto 325 mila metri quadri. Ci sono poi 113 mila metri destinati ad uso agricolo, mentre su una porzione di 30 mila metri vi sono dei vecchi fabbricati rurali non più agibili e da tempo in abbandono. Il valore stabilito dalla perizia del tribunale di Treviso era di 2 milioni 834 mila euro. Come avviene nelle procedure di vendita forzosa, la base d’asta è stata ridotta del 20%, arrivando quindi a 2 milioni 270 mila euro. L’asta si svolgerà il 22 maggio, quando saranno aperte le eventuali offerte arrivate al curatore fallimentare.

Ci sono già le autorizzazioni per scavare 762.350 metri cubi di ghiaie. Nel 2013 Regione Friuli aveva dato il via libera all’ampliamento e di conseguenza alla capacità di escavazione, stimati in altri 2.542.150 metri cubi. «La futura potenziale di estrazione porterebbe a circa 3.300.000 metri cubi», scrive nella sua relazione il perito del tribunale. Di recente, lo scorso 21 marzo, una società di Spilimbergo che aveva fatto parte del gruppo Montesel, ha chiesto una proroga di quel progetto, che ha già ottenuto il parere positivo di Valutazione d’impatto ambientale. In Italia nel 2017 sono stati estratti 53 milioni di cubi di sabbie e ghiaie (dati Legambiente). La Cava Vallata sarebbe tra le maggiori. Nei mesi scorsi erano già finiti all’asta una serie di altri beni della Ghiaia di Colfosco, tra cui anche l’ex sede in via Vecchia Mercatelli, oltre a diversi immobili e terreni, per altri 2 milioni e mezzo di euro.

Diego Bortolotto

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