Categorie e istituzioni unite «Permasteelisa è cruciale Vittorio deve difenderla»

Le difficoltà dell’azienda e il ritorno del fondatore Massimo Colomban I dubbi sul futuro del polo produttivo. Le ipotesi di ristrutturazione 
Borin Vittorio Veneto permasteelisa
Borin Vittorio Veneto permasteelisa

Il dibattito

La città comincia ad essere preoccupata per la sorte del suo gioiello: Permasteelisa è come la Fiat, pardon la Fca per Torino, concordano i vittoriesi. «Rabbrividisco solo a pormi qualche pensiero – reagisce Michele Paludetti, presidente di Ascom, che ha il negozio a poche centinaia di metri da quella che è una delle più autorevoli industrie cittadine. «Mi auguro che nulla di quello che si va scrivendo e dicendo sia vero. E soprattutto confido nell’azione delle istituzioni a sostegno di Persmasteelisa che è un nostro patrimonio» aggiunge Paludetti.

Anche le istituzioni stanno osservando la situazione. «Seguiamo con qualche apprensione la vicenda – ammette il sindaco, Antonio Miatto – voglio sperare che i rumors siano per lo meno esagerati. Questo patrimonio di tutta la città non lo immaginiamo alle dipendenze del mercato, è una ricchezza solo da consolidare, perché porta il nome di Vittorio Veneto in giro per il mondo, legandolo alle creature ingegneristiche più ardite e più apprezzate».

Anche l’ex sindaco Roberto Tonon, che ha avuto in Permasteelisa un partner blasonato per il Centenario, non immagina difficoltà per questo gruppo: «I suoi giovani, provenienti da tutto il mondo, sono una risorsa culturale e sociale, prima ancora che economica per tutta Vittorio Veneto».

Sono circa 900 i collaboratori di Permasteelisa, senza contare l’indotto. «È ormai dimostrato che le imprese costituiscono un elemento essenziale per l’identità culturale e per la prosperità sociale delle città in cui sono radicate e che ne rappresentano la piattaforma operativa in termini di persone, saperi, esperienze corali – è il ragionamento di Maurizio Castro, tra i più autorevoli manager oggi residenti in città – Permasteelisa per Vittorio è importante in modo speciale: la sua presenza ribadisce la vocazione industriale della città, antica e solida nonostante le terribili crisi che l’hanno attraversata (si pensi solo al collasso del polo laniero degli Anni ‘70)». E ancora prosegue Castro: «L’azienda garantisce la persistenza nel territorio di competenze tecnologiche ad alto livello e inietta nella comunità un’autentica prospettiva internazionale». Inoltre, Permasteelisa, secondo Castro, diffonde e riproduce nel sistema imprenditoriale innovazione manageriale e organizzativa, abitua a considerare essenziali la “grandezza” e la “competizione” per la vitalità insieme dell’azienda e della “sua” città.

«L’augurio – afferma Castro – è che, dopo le turbolenze legate a gestioni prigioniere della mera dimensione finanziaria, Permasteelisa trovi l’investitore industriale che le sappia restituire energia propulsiva in termini di innovazione di prodotto e di “unicità” della sua proposizione commerciale.

La città dovrà poi impegnarsi per offrire un ambiente intelligente, creativo, inclusivo per garantire quelle tre “t” (tecnologia-talento-tolleranza) che, come insegna Richard Florida, sono la chiave per il successo delle città che vogliono vivere la contemporaneità senza chiudersi in un’affaticata mediocrità». —

Francesco Dal Mas

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